La storia di Giorgia: da Rivergaro ad Harbour Island alle Bahamas

25 Marzo 2015

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Si è fatta tatuare una conchiglia e una rotellina per fare i ravioli, di quelle che sicuramente si trovano in tutte le cucine delle mamme e delle nonne. Così ha inciso sulla pelle i suoi due grandi amori: il mare, che l’ha portata dodici anni fa a trasferirsi alle Bahamas per lavorare come istruttrice di delfini, e la tradizione emiliana insegnata dalle sue nonne. Giorgia Ravilli si sente “bah-taliana” a tutti gli effetti. Mamma di due ragazzi di 10 e 8 anni, Noah e Aria, sposata con quello che chiama “il Moro”, Jonathan Simmons, da undici, vive con la sua famiglia ad Harbour Island, un gioiello nell’arcipelago delle Bahamas, dove la spiaggia sul versante oceanico dell’isola, la Pink San Beach, è color rosa. Giorgia ha aperto un blog, “Coccobello”, per tenersi in contatto con chiunque voglia avventurarsi all’estero e nell’isola. Il sito è diventato, più che un portale informativo, una sorta di “agenzia di collocamento” perché sono tantissimi gli italiani che sognano di varcare il confine e trovare la propria strada. Alle Bahamas non rinuncia al caffè, alla pizza fatta in casa, all’albero di Natale anche quando ci sono 40 gradi, e sulla sua pagina di Facebook “posta” piatti squisiti, da miglior produttrice di pasta fatta in casa delle Bahamas. I dettagli oggi su Libertà

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