Ricoveri “truccati” in clinica: la Finanza sequestra 1,2 milioni

31 Luglio 2015

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Un milione e 200 mila euro: a tanto ammonta il sequestro conservativo operato dalla Guardia di Finanza di Piacenza, sui crediti vantati da una casa di cura piacentina nei confronti della Regione Emilia Romagna. Un provvedimento frutto delle indagini operate dalla Procura Generale della Corte dei Conti nei confronti della clinica privata che, sulla base degli accertamenti svolti dai finanzieri, avrebbe operato interventi in regime di ricovero seppur breve, anziché ambulatoriale, per ottenere rimborsi superiori dal servizio santitario. Non solo: il danno erariale sarebbe stato riscontrato a causa della mancata certificazione di visite post operatorie e dalla mancata sottoscrizione dei medici di alcune schede di dimissioni ospedaliere.

Si tratta di prestazioni che variavano secondo le tariffe da 8 a 200 euro, ma che in questi casi lievitavano fino a duemila euro. Le indagini riguardano il periodo 2006-2012 e la sezione Tutela spesa pubblica ha preso in esame tremila cartelle della struttura finita sotto la lente della Corte dei conti, che non è entrata nella qualità clinica degli interventi, ma si è concentrata sul danno erariale.

 

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