Le testimonianze dei volontari

Caritas: tutto pronto per il pranzo di Ferragosto. In tavola un menù piacentino

14 agosto 2018

Tortelli burro e salvia, arrosto con patate e verdure miste, torta e gelato. Ferragosto è alle porte e la mensa della Fraternità di Piacenza, come ogni ricorrenza particolare dell’anno, ha tutte le intenzioni di ricreare quell’atmosfera che solitamente si respira in famiglia in occasioni così speciali. Sotto, quindi, con questo menù tutto piacentino, sempre nel rispetto di tutte le etnie e religioni delle persone ospitate.

Fondamentale, come sempre, il lavoro dei volontari che ogni giorno assicurano almeno un pasto ai più bisognosi. Tra quelli che quotidianamente si prodigano alla mensa della Caritas piacentina, senza alcun tipo di compenso, troviamo persone di tutte le età e religioni, unite però da un unico obiettivo: fare del bene.

Luca, ad esempio, è un ragazzo di 20 anni e, oltre che uscire la sera con gli amici, passa gran parte delle proprie giornate proprio qui, svolgendo diversi compiti e indossando le vesti del tuttofare. Elena è invece una ragazza romena che, da ospite della Caritas, è presto diventata una volontaria.

Quando volontariato è sinonimo di integrazione: Yaya, ragazzo ivoriano da poco nel nostro Paese, vuole trasformare questa esperienza in una ragione di vita, mentre la piacentina doc Marinella è ormai da tre anni una delle cuoche della mensa.

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categorie: Cronaca Piacenza

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