Detenuta a Forlì

Maila Conti resta in carcere, folla a Travo per il funerale di Leonardo Politi

18 agosto 2019

Si sono tenuti oggi pomeriggio di fronte ad una folla composta e in un clima che ancora lasciava trasparire l’incredulità per la tragica scomparsa, i funerali di Leonardo Politi. A Travo, nella chiesa parrocchiale, in tanti hanno voluto porgere l’ultimo saluto al cantoniere 61enne ucciso da una coltellata inferta dalla compagna Maila Conti nella notte tra lunedì e martedì 13 agosto al culmine di una lite.

Nel frattempo, Maila Conti resta nel carcere femminile di Forlì. Così , il giudice per le indagini preliminari ha rigettato la richiesta degli arresti domiciliari per la 51enne che, nella tarda serata di lunedì scorso, ha ucciso con una coltellata il compagno 61enne Leonardo Politi nei pressi del chioschetto di piadine che la coppia piacentina aveva appena aperto sulla riviera ravvennate, a Lido Adriano. Secondo il giudice, non ci sono i presupposti perché la donna venga trasferita alla sua abitazione di Travo.

La decisione è del gip è inserita all’interno di un’ordinanza, lunga circa una ventina di pagine, nella quale viene motivata la necessità di confermare la custodia cautelare nel carcere di Forlì , dove Maila Conti si trova da quella notte in cui ha ferito a morte il compagno dopo un litigio.

Per la Procura, Maila Conti – anche alla luce dei passati e numerosi episodi a suo carico, come stalking e resistenza a pubblico ufficiale – sarebbe “pericolosa” e “incline a commettere reati contro la persona” come già spiegato dal procuratore capo di Ravenna Alessandro Mancini. Soprattutto, l’aver lavato subito dopo il fatto il coltello utilizzato per il delitto dimostrerebbe una propensione all’inquinamento di prove, circostanza incompatibile con la richiesta degli arresti domiciliari.

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