Infrastrutture e trasporti

De Micheli ha giurato come ministro. “Farò di tutto per essere all’altezza”

5 settembre 2019

“Farò di tutto per non deludervi. E’ un momento molto importante che voglio condividere con chi, in queste ore, mi ha incoraggiato. Spero di essere utile a questo Paese e che questo governo risponda ai bisogni delle persone, è l’unica cosa che ci sta a cuore”. Così Paola De Micheli ha commentato questa lunga giornata.

Alle 10.18 del 5 settembre, con la voce rotta dall’emozione, la parlamentare piacentina ha infatti giurato come nuovo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”: questa la formula di rito, ripetuta dal nuovo presidente del Consiglio Giuseppe Conte e da tutti i 21 ministri che compongono la sua squadra di governo, nata dall’intesa tra Movimento 5 Stelle, Partito democratico e Leu.

“Penso al bene del Paese”, ha ribadito più volte Paola De Micheli durante il tira e molla tra Movimento 5 stelle e Pd che poi si è concluso con un accordo da cui è nato il Governo Conte 2. La parlamentare piacentina è apparsa sorridente ed emozionata. Al termine del giuramento si è riunito il consiglio dei ministri.

Nata a Piacenza nel 1973, Paola De Micheli è laureata in scienze politiche. Vanta una lunga carriera politico-amministrativa. Muove i primi passi come consigliera comunale a Pontenure, tra il 1999 e il 2004. Nel 2007 viene nominata assessore comunale alle risorse umane ed economico-finanziarie a Piacenza, voluta dal sindaco Roberto Reggi. E’ stata sottosegretario all’Economia del governo Renzi, poi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Gentiloni. Sua la nomina anche a commissario straordinario alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016.

Dal punto di vista politico la De Micheli inizia nella Dc, poi entra nei Popolari, la Margherita e infine il Pd quando l’allora segretario Pier Luigi Bersani la vuole nel dipartimento Economia. Nel 2013, in occasione delle primarie dem, si schiera con Gianni Cuperlo. Viene poi considerata vicina a Enrico Letta. In occasione delle ultime primarie, quelle del 2019, si schiera con Nicola Zingaretti, che dopo la sua vittoria la nomina vicesegretaria del Pd. Viene considerata uno dei nomi di primissimo piano del nuovo Governo ed è apprezzata, trasversalmente, per le sue competenze. Dopo la nomina ha ricevuto migliaia di messaggi di stima e incoraggiamento a cui risponde: “Sono consapevole di avere una grossa responsabilità”.

 

 

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