La tragedia di Petra

Foto, libri, bici e viaggi: le passioni di Alessandro, ucciso da un sasso. Il papà: “Il destino ha voluto così”

21 febbraio 2020

Studente modello prima, lavoratore stimato poi. Ragazzo educato e per bene, che grazie alla moglie Sonia aveva imparato ad amare la fotografia. E poi la passione per i libri, la mountain bike e i viaggi.
E proprio in uno di questi, in Giordania, Alessandro Ghisoni ha trovato una morte tanto drammatica, quanto inspiegabile: colpito alla testa da un sasso staccatosi dalle pareti rocciose del canyon che porta a Petra.
“Il destino ha voluto così – commenta il padre Maurizio al quotidiano Libertà in edicola – e finisce qui un pezzo di vita”. Alessandro ha lasciato anche la madre Claudia e il fratello Massimiliano.
La Farnesina ha comunicato di “seguire il caso in stretto raccordo con l’ambasciata d’Italia ad Amman e le autorità locali, per prestare ogni possibile assistenza ai familiari”.
I genitori dell’ingegnere 32enne non partiranno per la Giordania e attenderanno il rientro della salma in Italia. Le operazioni di rimpatrio non dovrebbero scattare prima della prossima settimana, visto che l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria giordana non sarà effettuata prima di domenica. Prosegue anche l’inchiesta, anche se viene data ormai per assodata la pista della tragica fatalità.

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categorie: Cronaca Piacenza