Morto dissanguato

Tragedia di Ancarano, eseguita l’autopsia sul corpo di Giorgio Simone

23 aprile 2020

E’ stata eseguita questa mattina, 23 aprile, l’autopsia sulla salma del 28enne Giorgio Simone che giovedì scorso era morto dissanguato dopo l’impatto con una porta a vetri. La tragedia è avvenuta nell’abitazione di Ancarano di Rivergaro in cui il giovane operatore sociosanitario, originario della Puglia, viveva con la fidanzata.

Il pm Ornella Chicca, che sta coordinando le indagini, aveva aperto un fascicolo d’inchiesta con l’ipotesi di omicidio colposo senza iscrivere indagati. Un fascicolo che da quanto si è appreso è stato aperto con lo scopo di chiarire ogni dubbio sulla morte del giovane. La sua compagna, anche lei di origini pugliesi, è stata sentita dai carabinieri della stazione di Rivergaro guidati dal luogotenente Roberto Guasco. Agli investigatori dell’Arma la giovane avrebbe confermato il fatto che il suo compagno quella sera aveva sferrato un calcio nella porta nel corso di un banale litigio.

L’autopsia è stata compiuta alla camera mortuaria del cimitero di Piacenza, dal medico legale Paolo Moretti dell’Istituto di medicina legale di Pavia. Gli esiti saranno determinanti per il proseguimento delle indagini.

Nei giorni scorsi i famigliari del giovane operatore socio sanitario, attraverso l’avvocato penalista Mario Coppola, hanno chiesto che vengano accertati nel più breve tempo i fatti che hanno provocato la morte del loro caro e che la sua salma possa essere messa a disposizione al più presto per la cerimonia funebre.

 

 

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