Giurano i nuovi medici, Pagani: “Appello per farli restare qui”. Poi “bacchetta” l’Ausl

12 Settembre 2020

Piacenza saluta con grande orgoglio i 69 nuovi medici che nel pomeriggio del 12 settembre hanno prestato giuramento nel Salone Monumentale di Palazzo Gotico dove si è svolta la “Settima Giornata del Medico e dell’Odontoiatra”. Il sindaco Patrizia Barbieri nel suo intervento durante il quale, a stento, ha trattenuto la commozione, ha ricordato la tragedia che ha investito la nostra città, dando merito a tutto il comparto medico “di aver dimostrato non solo grandi doti professionali ma anche umane”.

Padrone di casa della cerimonia Augusto Pagani, presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri di Piacenza che ha ricordato come l’epidemia abbia aggravato un problema già presente da anni: la mancanza di organico. “Quella di oggi è un’iniezione di fiducia, ma rivolgo un appello alle istituzioni e ai cittadini – spiega Pagani -perché dobbiamo impegnarci affinché questi medici trovino gli stimoli per restare ad operare nella loro città”. Pagani, il cui mandato è in scadenza e non si ricandiderà, ha poi ribadito il mancato coinvolgimento dell’ordine da parte dell’Ausl nei protocolli di emergenza per il contrasto al Coronavirus: “Spiace ricevere le informazioni, i dati ed i programmi non dall’azienda sanitaria di Piacenza – si rammarica Pagani – ma dagli organi di informazione, come se i medici fossero degli utenti e non parte importante ed attiva della sanità”.

A Palazzo Gotico c’è stato un vero e proprio confronto tra generazioni. Da una parte i giovani laureati, con la voglia di mettersi a servizio degli altri e di dedicare la propria vita a questo mestiere e dall’altra chi ha tagliato il traguardo dei 50 anni di laurea come Pietro Cavallotti, Massimo Ceriati, Sergio Gherardi, Emilio Inzani, Carlo Mistraletti, Emanuele Pantano e Giovanni Maria Ruiu che hanno ricevuto un premio alla carriera. Uno dei quali è stato destinato anche alla memoria del dottor Claudio Civardi, scomparso a causa del Covid.

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