Coronavirus, alla Centrale-19 oltre 200 segnalazioni al giorno

11 Novembre 2020

Circa 230 telefonate al giorno e altrettanti moduli cartacei, email, indirizzi e appuntamenti. A Piacenza la “mente” della macchina anti-Covid è all’ultimo piano di un capannone in via Anguissola, dove l’Ausl ha allestito la cosiddetta Centrale-19. Un polo unico di gestione delle comunicazioni con pediatri e medici di base per la programmazione dei tamponi a Piacenza Expo e l’invio a domicilio delle Usca (le squadre di medici e infermieri che si recano a casa dei pazienti con sospetta infezione respiratoria).

Dodici operatori gestiscono una mole immensa di notifiche: “Questa centrale è stata attivata un mese fa, in vista della seconda ondata di pandemia e del picco di patologie respiratorie prevedibile in autunno”, spiega la dottoressa Paola Camia, referente della struttura per il dipartimento di cure primarie. La scorsa settimana, la Centrale-19 ha mandato sul territorio piacentino ben 679 interventi delle Usca (nel dettaglio 236 ecografie, 611 tamponi e 178 terapie prescritte), in vertiginoso aumento rispetto alle 495 visite registrate dal 26 ottobre al primo novembre. Oggi le équipe di operatori a domicilio, organizzate dal dottor Gaetano Cosentino, riescono a coprire una decina di turni al giorno. L’obiettivo è di arrivare ad almeno dodici a brevissimo, anche attraverso l’acquisto di nuovi veicoli. “Vorremmo migliorare la pianificazione delle loro uscite in città e provincia – prosegue Camia – per risparmiare tempo e intercettare ancora più persone”.

La Centrale-19 si basa anche sull’attività di Laura Maserati, fisioterapista e responsabile organizzativa: “Chi ha sintomi lievi ed è in grado di spostarsi autonomamente viene mandato a Piacenza Expo, dove ci sono nove postazioni dedicate ai tamponi”. La Centrale-19 si occupa quindi della gestione delle notifiche e del supporto diretto ai medici: i cittadini non devono contattarla direttamente.

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