“Sfiorati dal lampione, vivi per miracolo: protetti da nostro figlio, vittima del Brentei”

13 Febbraio 2021

“Siamo vivi per miracolo, il lampione ha rischiato di schiacciarci per pochi centimetri”. Bruno Ferdenzi scoppia in lacrime: “Io e mia moglie siamo stati miracolati”. Stamattina i due coniugi si trovavano infatti a bordo della vettura che è stata colpita (per fortuna solo di striscio, sulla fiancata) da una grossa torre-faro crollata al suolo nel parcheggio pubblico di via Trivioli, a Piacenza. “La tragedia, per fortuna, è stata solo sfiorata – sospira Ferdenzi – io e mia moglie avevamo appena finito di fare la spesa al supermercato, siamo saliti in auto, ci siamo allacciati le cinture e abbiamo sentito un forte boato e poi una botta al veicolo. Siamo corsi giù, ci siamo spaventati. Da lassù – si commuove il pensionato – ci ha protetto nostro figlio Matteo, uno dei ragazzi morti nella tragedia del Brentei“, quando il 17 luglio del 1991 una comitiva della parrocchia Nostra Signora di Lourdes fu travolta da una slavina di fango e sassi sulle Dolomiti: persero la vita sei giovani, tra gli 11 e i 13 anni, e un seminarista.

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