“Emergenza sicurezza in centro storico, più prevenzione tra i giovani”

22 Febbraio 2021

L’ultima rissa in centro storico – l’ennesima in poche settimane – risale a ieri: uno scontro tra giovani in piazza Cavalli, a suon di pugni e bottigliate, con un ragazzo finito in pronto soccorso. Un altro episodio di insicurezza nel “cuore” della nostra città, dunque. Tanto che nel consiglio comunale di oggi – anche in seguito alla recente inaugurazione della centrale di polizia municipale in piazzetta Pescheria per contrastare questo fenomeno – se n’è parlato a trecentosessanta gradi. “L’emergenza delle risse giovanili non può essere affrontata solo in maniera repressiva – sostiene Giulia Piroli (Pd) – ma anche attraverso l’educazione tra le nuove generazioni. Qualche tempo fa la decisione della Giunta Barbieri di chiudere lo spazio Belleville non è stata efficace. Gli oratori non bastano, perché questi episodi di insicurezza riguardano spesso ragazzi di religione musulmana che vengono intercettati a fatica dalle realtà parrocchiali. Il Comune deve inoltre potenziare Spazio 4 con maggiori risorse e più ore d’apertura”.

Duro attacco di Massimo Trespidi (Liberi) nei confronti di questura e prefettura: “Il problema dell’insicurezza non si risolve con qualche pattuglia posizionata in centro storico. L’attività delle forze dell’ordine deve basarsi di più sui servizi in borghese. In piazza Cittadella i residenti assistono settimanalmente a scene di spaccio a cielo aperto e disturbo della quiete pubblica: l’intervento degli agenti coi lampeggianti accesi è inutile. Il coordinamento della prefettura non funziona, e il Comune dovrebbe puntare davvero sulla prevenzione educativa dei giovani”. Secondo Carlo Segalini (Lega) “bisogna lavorare sulle famiglie, in quanto compete anzitutto a loro il compito di educare i giovani”. Per Roberto Colla (Piacenza Oltre) “il tema della sicurezza va affrontato a vari livelli, ben prima dell’intervento delle forze dell’ordine”.

LA REPLICA DEL SINDACO – “Ormai da diversi mesi – puntualizza il sindaco Patrizia Barbieri – invito a mantenere alta l’attenzione sul tema delle baby gang, spesso formate da ragazzi provenienti da altre città. L’ordinanza che vieta gli assembramenti sulle scalinate del centro storico, tanto criticata, punta proprio a limitare questo fenomeno. E i controlli delle forze dell’ordine sono fondamentali. Certo, la repressione non basta: occorre anche un percorso educativo, con risorse ad hoc da investire”.

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