Le foto della Pasqua in zona rossa. Ecco cosa si può fare oggi, giorno di Pasquetta

05 Aprile 2021


Dopo la Pasqua in totale lockdown dello scorso anno, ieri, domenica 4 aprile, anche Piacenza, come tutto il resto d’Italia, ha vissuto la festività religiosa nell’ambito delle regole imposte alle zone rosse. A differenza della Pasqua 2020, sono state consentite le celebrazioni e, sempre nel rispetto delle norme anti-contagio, sono stati numerosi i piacentini che hanno affollato le chiese di città e provincia, con il vescovo Adriano Cevolloto che ha officiato la Messa solenne in Duomo. E’ stata una giornata all’insegna dei ritrovi in ambito familiare con i luoghi di svago e dello sport che, nel pomeriggio, hanno fatto registrare un discreto afflusso ma senza raggiungere livelli di assembramento preoccupanti. Anche ieri ha funzionato a pieno regime il centro vaccinale situato all’Arsenale: tanti anziani hanno vissuto una Pasqua all’insegna dell’attesa dose di siero anti-Covid.

Non cambiano le regole previste per oggi, giornata di Pasquetta. Queste le principali norme da rispettare e le attività consentite:

Oggi, su tutto il territorio nazionale, tranne che nelle zone bianche, si applicano le restrizioni previste per la zona rossa per il contenimento del contagio da Covid-19. Misure già in vigore da ieri.

Rimane l’incognita legata alle visite ai cimiteri: nel decreto non vi è infatti alcuna voce specifica sull’argomento. Le forze dell’ordine hanno spiegato che in linea teorica è possibile recarsi presso un camposanto, anche spostandosi dal proprio comune: sarà sufficiente portare con sé l’autocertificazione.

VISITE A PARENTI E AMICI – E’ consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Non è possibile organizzare picnic e grigliate all’aperto.

SPOSTAMENTI – Gli spostamenti in zona rossa sono consentiti solo per lavoro, salute, necessità con autocertificazione. Consentito il ritorno a residenza, domicilio o abitazione. Per quanto riguarda invece la possibilità di fare una passeggiata o giri in bici (non di natura sportiva), in zona rossa sono consentiti solo se svolti individualmente e in prossimità della propria abitazione.

SECONDE CASE – Lo spostamento verso una seconda casa di cui si ha la proprietà o l’affitto lungo prima del 13 gennaio 2021 è sempre consentito, unicamente col nucleo familiare e se non sono abitate da altre persone. Si possono raggiungere le seconde case anche in un’altra regione e anche in zona rossa. Ci sono però alcune Regioni che hanno emesso ordinanze che lo vietano espressamente.

CHIUSURE – Bar e ristoranti rimarranno chiusi. Nei bar è consentito l’asporto fino alle 18.00, nei ristoranti fino alle 22.00. Sempre consentita, invece, la consegna a domicilio. Chiusi cinema, teatri, palestre, piscine e centri sportivi. Chiusi i negozi – anche parrucchieri, barbieri e centri estetici. Aperti i servizi essenziali.

SPORT – E’ consentita la pratica sportiva solo nel proprio comune dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Chi fa jogging o va in bici può uscire dal proprio comune, purché vi faccia poi ritorno al termine dell’allenamento.

MESSE E FUNZIONI RELIGIOSE – Rimane consentito andare a messa, scegliendo il luogo di culto “più vicino” a casa. Sono comunque consentite le celebrazioni religiose.

TURISMO – Fa discutere in questi giorni la possibilità di viaggiare all’estero per turismo in alcuni paesi mentre nei confini nazionali non è consentito il turismo. La nuova ordinanza del ministro Speranza, in vigore fino al 6 aprile, dispone tampone, isolamento fiduciario per 5 giorni e altro tampone per chi arriva o rientra in Italia da un Paese dell’Unione europea. Per chi è stato in nazioni che non fanno parte del sistema Schengen, isolamento di 14 giorni.

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