Presidi in pensione, il saluto di quattro “colonne” della scuola piacentina

18 Giugno 2021

Sono quattro “colonne” della scuola piacentina: migliaia di studenti hanno raggiunto la fatidica tappa dell’esame di terza media o della maturità sotto la loro guida. Adesso i presidi Maria Luisa Giaccone, Mauro Monti, Mario Magnelli e Marica Draghi vanno in pensione: dal prossimo anno scolastico, non saranno più in servizio.

Quella di Giaccone, dirigente del liceo Colombini, è una scelta anticipata: “Avrei avuto ancora un paio d’anni di lavoro, ma ho deciso di andare in pensione prima. Voglio dedicarmi ai miei sogni, allo studio, alla passione per la scrittura e ai viaggi”. E così Giaccone, in passato preside a Castel San Giovanni e Pianello, lascia l’istituto di viale Beverora con una serie di tappe ben definite per il prossimo futuro: Stati Uniti, Canada, Ecuador e quel mal d’Africa che le riempie gli occhi di nostalgia. Prima di partire, però, uno sguardo alla sua lunga esperienza: “I giovani mi mancheranno tantissimo – racconta Giaccone, plurilaureata in pianoforte, fisica, filosofia e neuroscienze – come preside, non ho mai voluto essere una burocrate. Sulla mia scrivania si sono accumulati tanti faldoni di documenti da firmare. Ho sempre preferito vivere la dimensione scolastica, tirare le fila della didattica e stare al fianco di docenti e studenti. L’ultimo anno di Covid ha aggiunto un altro tassello a questa sfida quotidiana”.

Monti, 67 anni, preside dell’Isii Marconi, va in pensione dopo quasi mezzo secolo di carriera, iniziata in cattedra come docente. “L’Isii Marconi si è evoluto, per creare quelle figure professionali sempre più ricercate dal mercato. E il mio mestiere è una vera e propria passione, fatta di rapporti e relazioni umane. I giovani di ieri e quelli di oggi sono sempre gli stessi, ragazzi e ragazze che si pongono domande sul futuro: la scuola deve dare gli strumenti per trovarle”. Monti è anche consigliere comunale a Piacenza, tra le fila della lista civica di Liberi: “Da settembre potrò impegnarmi con più dedizione alla vita politica della città, per onorare l’incarico ricevuto dai piacentini. Finora, dedicavo le domeniche alla lettura dei vari atti consiliari”.

Magnelli chiude la carriera al liceo Gioia, dopo una precedente esperienza come dirigente all’istituto di Fiorenzuola: “Da giovane sognavo di fare il regista, amavo il cinema e tutte le sue sfaccettature. Poi, un po’ per caso, mi sono trovato in cattedra. Ma non ho mai avuto alcun rimpianto: è stato un percorso magnifico, concluso da un anno di Covid che, per forza di cose, lascerà un cambiamento. Come? Non lo so. Ci saranno nuove competenze, ma anche lacune da riempire”. Progetti per il futuro? “Il nonno e l’impegno della promozione culturale nel nuovo consiglio della Fondazione di Piacenza e Vigevano”.

In provincia, è pronta alla pensione anche Draghi, dirigente dell’istituto comprensivo di Rivergaro.

E ADESSO? – In questi giorni è dunque partito il toto-presidi per il prossimo anno scolastico. A scatenare il valzer delle cattedre, appunto, i quattro pensionamenti ormai alle porte: chi prenderà il posto di Monti, Magnelli, Giaccone e Draghi nei rispettivi istituti superiori? Per i dirigenti scolastici in servizio c’è tempo ancora qualche giorno – fino al 21 giugno – per presentare la domanda di trasferimento in uno dei plessi liberi; l’esito delle richieste sarà comunicato all’inizio di luglio. Ad agosto, poi, si definiranno le varie reggenze, cioè gli incarichi affidati ai presidi che dovranno gestire gli istituti rimasti scoperti.

LE INTERVISTE A CURA DI THOMAS TRENCHI: 

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