Caso Levante, l’appuntato Montella ai domiciliari. Domani attesa la sentenza

30 Giugno 2021

Dopo quasi un anno di reclusione, esce dal carcere l’appuntato Giuseppe Montella: lo ha deciso il tribunale della libertà di Bologna. Per il principale imputato del processo sui reati commessi nella caserma Levante di Piacenza – finito in cella il 22 luglio del 2020 – la notizia della scarcerazione è arrivata alla vigilia della sentenza. Domani, 1 luglio, è infatti atteso il verdetto per i cinque carabinieri che hanno scelto il rito abbreviato.

L’udienza è stata fissata per le cosiddette repliche. Ciò significa che prenderanno nuovamente la parola i sostituti procuratori Matteo Centini e Antonio Colonna, ai quali potranno seguire gli interventi degli avvocati di parte civile e dei difensori. Dovrebbe trattarsi di interventi brevi e se i tempi verranno rispettati e le repliche si concluderanno in giornata, a quel punto il giudice Fiammetta Modica si ritirerà per decidere la sentenza.

La richiesta di pena più pesante è per Montella difeso dagli avvocati Emanuele Solari e Giuseppe Dametti: 16 anni, 1 mese e 10 giorni. Ma va tenuto presente che all’appuntato vengono contestati 58 dei 61 capi d’imputazione, compresa una serie di reati di spaccio ai quali gli altri colleghi di caserma sono estranei. Per Salvatore Cappellano (assistito dall’avvocato Paolo Fiori) la procura ha chiesto 14 anni, 5 mesi e 10 giorni; per Giacomo Falanga (difeso da Daniele Mancini e Paolo Molaschi) 13 anni; per Daniele Spagnolo (difeso Francesca Beoni e Romualdo Truncé) 7 anni e 8 mesi; per Marco Orlando (difeso da Antonio Nicoli) 5 anni. Tutte le richieste di pena tengono conto della riduzione di un terzo prevista dal rito abbreviato.

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