Accusati di aver massacrato di botte un marocchino si difendono: “Siamo innocenti”

27 Agosto 2021

Si sono dichiarati innocenti i due marocchini accusati di aver massacrato di botte un loro connazionale la notte del 4 agosto scorso a Sariano di Gropparello. Il 27enne e il 40enne accusati di tentato omicidio, davanti al Gip Fiammetta Modica in videoconferenza, si sono dichiarati estranei ai fatti.

Ad accusarli Azelmad Noumane che ripetutamente colpito a bastonate nella casa di Sariano del 40enne arrestato, era stato ridotto in fin di vita e abbandonato in strada. Era poi stato soccorso da un passante e ricoverato all’ospedale in prognosi riservata. Successive indagini dei carabinieri di Fiorenzuola avevano chiamato in causa i suoi due connazionali che nei giorni scorsi erano stati arrestati su richiesta del pm Matteo Centini.

Uno dei due arrestati, il 27enne, era stato il principale informatore della magistratura nel corso dell’operazione Odysseus che aveva portato all’arresto di alcuni carabinieri della caserma Levante di Piacenza e di una rete di spacciatori, sospettati di aver gestito il commercio della droga in città per lunghi mesi. Ma per quanto riguarda i fatti di Sariano e il ruolo del 27enne nell’operazione Odysseus, pare non vi sia nessun collegamento.

I DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI ERMANNO MARIANI SUL QUOTIDIANO LIBERTA’

 

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