Senza cellulare 10 giorni: il soggiorno in Val Ceno dei ragazzi di Santa Franca

29 Agosto 2021

Don Maurizio Noberini, parroco di Santa Franca, ha una ricetta: per diventare un “GGG”, ossia un grande gigante gentile, occorre restare senza cellulare per dieci giorni. E poi camminare, fare dei laboratori, esercitare la comunicazione verbale e corporea in un posto bello. La Val Ceno, a quanto sembra, è l’ideale: proprio lì infatti, in provincia di Parma, la parrocchia di Santa Franca alla Farnesiana organizza ogni anno un soggiorno per i suoi ragazzi. Lo fa da ormai quasi quarant’anni e anche il 2021 non ha fatto eccezione: “Abbiamo portato su tre gruppi in altrettanti turni da dieci giorni – spiega don Maurizio che li accompagna da quando era un giovane curato della parrocchia – in tutto una settantina di bambini e ragazzi dai dieci anni in su. Siamo stati a Credarola, dove la parrocchia ha due case che quest’anno sono state allestite con tutte le accortezze del caso, in modo da non correre rischi per la pandemia”.

“Sia al primo sia al secondo turno erano presenti circa 25 bambini dai 10 ai 12 anni e dai 13 ai 16 – spiega ancora don Maurizio – mentre nel terzo turno, dedicato a chi avesse oltre 17 anni, erano presenti circa venti ragazzi. Ci siamo organizzati in modo che, insieme agli educatori e agli adulti, non ci fossero più di quaranta persone presenti a ogni turno. Abbiamo iniziato il 23 giugno e concluso il 29 luglio, considerano anche i giorni necessari per pulire le case fra un turno e l’altro”.

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