A 87 anni Pierluigi Barbieri dà voce alle campane dell’Alta Val Nure

28 Settembre 2021

Nelle sagre di paese e nelle occasioni speciali le campane della chiesa di Curletti suonano ancora a festa. La musica che si sente non è quella registrata, di campane elettrificate, ma è una melodia suonata a mano dall’ultimo campanaro dell’Alta Valnure.

A 88 anni, Pierluigi Barbieri è probabilmente davvero l’ultimo campanaro della vallata, anche perché oggi tutti campanili hanno le campane elettrificate ed automatiche. Barbieri è di Gambaro di Ferriere, ma particolarmente legato a Curletti perché lì è dove si è sposato con la sua Rosa, nel 1955. E ancora oggi, da decenni, sale sul campanile a suonare per la ricorrenza della Madonna delle Grazie la prima domenica di agosto e per Santa Giustina alla fine di settembre.

Così è salito per la ripida scala a pioli del campanile di Curletti anche sabato scorso, 25 settembre, e dopo aver legato i battacchi delle due campane più piccole ed essersi assicurato al piede la cordicella per tirare la campana più grossa, ha iniziato ad eseguire le melodie a festa per onorare la santa. Una melodia che ha accompagnato i fedeli per tutto il tempo della processione, dall’uscita di chiesa al rientro.

Suonare le campane è un hobby, – di mestiere è stato trent’anni impiegato in Cassa di Risparmio fino al 1996 – una passione coltivata sin da piccolo, trasmessa ed insegnata dal padre Francesco. Aveva 8 anni quando il papà lo portava sul campanile a tirare le campane per i richiami alle funzioni e per suonare a festa, e lo accompagnava alle sagre nei paesi vicini dove Pierluigi, incuriosito dalla musica, saliva sui campanili per vedere come i campanari suonavano. Ma il grande esempio lo ha avuto da suo padre, che per oltre 50 anni è stato il campanaro di Gambaro. Quante sagre, quanti battesimi, quanti matrimoni ha rallegrato Pierluigi con il suono delle campane! “Ho ancora passione – dice -. Ora faccio un po’ più fatica, ma penso di andare ancora qualche volta sul campanile a Curletti”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà