“Studenti in piedi e assembramenti sul bus da Agazzano a Piacenza”

29 Settembre 2021

“Al mattino il pullman è strapieno e i ragazzi a bordo raggiungono gli istituti in città restando in piedi, mentre altri si mettono sugli scalini dell’uscita, in maniera peraltro pericolosa”. Lo segnalano alcuni genitori di studenti che viaggiano ogni giorno sull’autobus da Agazzano a Piacenza (e viceversa, attraverso Rivalta). Con la ripartenza delle lezioni in presenza, insomma, tornano le scene di assembramento sui mezzi pubblici.

“Il servizio è inaccettabile, in barba alle regole anti-Covid e alla capienza massima dell’80 per cento dei passeggeri”, denuncia una madre. A fronte di questo problema, un altro genitore di Agazzano punta il dito anche contro “i mancati rimborsi per gli abbonamenti scolastici non utilizzati l’anno scorso a causa della didattica a distanza“.

REPLICA DI SETA – Così replica Seta, l’azienda del trasporto pubblico locale: “In queste prime settimane di servizio invernale le quattro linee che transitano da Agazzano verso Piacenza sono state regolarmente controllate da parte di addetti di Seta e Tempi Agenzia, senza registrare situazioni di criticità strutturale. Le presenze a bordo degli autobus sono sempre risultate entro i limiti massimi consentiti. Nella fascia oraria dalle 6.30 alle 7 sono ben nove i mezzi che da Agazzano viaggiano verso la città: il numero massimo di spazi occupabili su ogni pullman è riportato in appositi avvisi, nel rispetto del limite massimo dell’80 per cento dei posti totali, compresi quelli in piedi”.

Per quanto riguarda i rimborsi degli abbonamenti non utilizzati, l’azienda del trasporto pubblico chiarisce che “specifiche risorse sono state stanziate a livello nazionale solo in riferimento all’anno scolastico 2019/2020, allo stato attuale non sono pervenute ulteriori disposizioni nazionali o regionali”.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI:

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