“Quarantene in ritardo e sms dell’Ausl in tilt”: altre segnalazioni dei piacentini

06 Gennaio 2022

C’è chi ha fatto il tampone da Covid lo scorso 3 gennaio, con esito negativo, ottenendo quindi la condizione minima per uscire dalla quarantena. Salvo poi ricevere un sms, il giorno dopo, in cui l’Ausl comunicava che l’appuntamento per il test molecolare – effettuato realmente poche ore prima – era annullato, fissandone uno nuovo il 6 gennaio. “E in questo caos, pur non avendo più l’infezione – segnala il ragazzo piacentino – non ho ancora il certificato di fine isolamento. Devo andare a lavorare, come faccio?”.

Poi c’è chi è risultato positivo al tampone rapido in farmacia e, pur avendo notificato subito il referto all’azienda sanitaria, ha ricevuto l’avviso di inizio quarantena “ben nove giorni dopo”, come denuncia un altro cittadino. Il quale poi aggiunge: “Ho chiamato il centralino più volte, ma parlare con un operatore è quasi impossibile”.

E’ un vero e proprio cortocircuito quello che diversi piacentini continuano a segnalare riguardo la gestione dei provvedimenti di isolamento da parte dell’Ausl. Una situazione, inevitabilmente, resa ancora più complicata dall’improvvisa impennata di quarantene che si è registrata nell’ultima settimana. E’ stato lo stesso direttore generale Luca Baldino, nei giorni scorsi, ad ammettere le difficoltà riscontrate dagli uffici: “Stiamo attivando gli sms per la comunicazione automatica di isolamento, così da velocizzare l’iter. In qualche caso, purtroppo, ci sono grossi ritardi”. Una soluzione pare sempre più urgente, perché molti cittadini – così fanno sapere – rischiano di restare bloccati tra le mura di casa, in isolamento, in attesa del via libera dall’Ausl.

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