Dalle ricette della nonna alla stella Michelin: Isa Mazzocchi racconta la sua storia

21 Febbraio 2022

Foto Del Papa

Da un vecchio libro di ricette sporco di sugo (le preziosissime ricette della nonna, il primo approccio ai fornelli dell’antica osteria di Bilegno) alla stella Michelin, riconoscimento in grado di proiettare lei e il suo ristorante nell’Olimpo dell’alta cucina.

Quella di Isa Mazzocchi è una storia di passione e cultura, profondo attaccamento al territorio ma al tempo stesso spinta verso una costante evoluzione. E’ stata la stessa chef stellata del ristorante “La Palta” di Bilegno a raccontarla ai propri concittadini, riunitisi numerosi all’interno della Cappella Ducale di Palazzo Farnese, dove questa mattina si è tenuto un nuovo appuntamento del ciclo “Vip – Very Important Piasintein” promosso dall’Ufficio attività socio-ricreative per la terza età. 

 “Sono nata in una osteria – ha esordito la chef piacentina – e sin da piccola ho sempre vissuto accanto a padelle e libri di ricette. Il primo esempio sono stati i miei genitori, ma devo al grande Georges Cogny (chef francese “naturalizzato piacentino” che, dopo essere arrivato a Farini, aprì la famosa “Locanda Cantoniera”, ndc) la spinta e la passione che mi hanno consentito di proseguire in questa mia avventura. Nella sua cucina ho conosciuto un mondo meraviglioso che avrei voluto fosse mio”. 

Mazzocchi si è quindi soffermata sulle principali sfide che è chiamata ad affrontare l’alta cucina, ma più in generale l’intera categoria dei ristoratori, in questo periodo storico certamente non facile. “La sfida è riuscire a mantenere sempre un livello elevato, il che significa selezionare con cura le materie prime, il personale giusto e portare grande rispetto nei confronti dei ragazzi che lavorano con noi. Il tutto con l’obiettivo di dare grande esempio di continuità”.

Il piatto alla quale la chef è più affezionata? “Sono legata a tutti i piatti proposti in questi anni. Quello che onora maggiormente Piacenza, che è al tempo stesso dissacrazione e omaggio alla nostra cultura culinaria, sono i tortelli di pisarei ripieni di anolini. La pasta è quella dei pisarei, il ripieno è degli anolini e la chiusura è dei tortelli. Le tre grandi regine della nostra cucina unita in un solo piatto”.

Infine, ecco il consiglio di Isa Mazzocchi ai giovani che desiderano avvicinarsi al mondo della ristorazione: “Studiate. La conoscenza è fondamentale per chi vuole lanciarsi in questo mestiere. E poi invito tutti loro ad assaggiare la grande cucina italiana nei grandi ristoranti. Anche solo un piatto. E’ uno stimolo importantissimo che spesso può spalancare una finestra su un mondo”.

PROSSIMO APPUNTAMENTO – Dopo gli applausi ricevuti dalla chef Isa Mazzocchi, si prepara già un nuovo appuntamento per la rassegna promossa dall’Ufficio Attività Socio-ricreative per la terza età del Comune di Piacenza. Mercoledì 2 marzo, alle 10.30, il Salone Pierluigi di Palazzo Farnese ospiterà il dialogo sulla scienza con il professor Lucio Rossi, docente del Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano, fisico di fama internazionale e massimo esperto nel campo della superconduttività. Raccontando la sua carriera e i suoi studi, che da Podenzano lo hanno portato fino al Cern di Ginevra, accompagnerà i partecipanti, in modo semplice e curioso, alla scoperta di una disciplina che, agli occhi dei non addetti ai lavori, resta spesso una materia misteriosa.

Come sempre sarà necessario prenotarsi, a partire da venerdì 25 febbraio e sino ad esaurimento dei posti disponibili, telefonando dalle 8.30 alle 12.30 ai numeri 0523-492743 e 0523-492724. L’incontro si svolgerà nel rispetto delle normative anti Covid, richiedendo il possesso del green pass rafforzato e l’uso della mascherina FFP2.

IL SERVIZIO DI MARCELLO TASSI 

© Copyright 2022 Editoriale Libertà