Il cane Argo confiscato definitivamente al padrone, scatta la corsa all’adozione

04 Aprile 2022

Non tornerà mai più dal suo precedente padrone il cane Argo, portato via lo scorso novembre dal suo recinto sporco e buio in una piccola frazione di Travo da parte dei volontari dell’associazione locale Canminando su ordine del sindaco Lodovico Albasi.
Dal momento che il proprietario non ha provveduto nel frattempo a creare una migliore accoglienza, l’animale è stato ufficialmente confiscato. Resterà definitivamente al canile comunale di Piacenza, dove già diverse persone hanno fatto richiesta di adozione.

Si avvia così a un lieto fine la vicenda che per un anno ha tenuto occupati il Comune di Travo, le guardie zoofile Oipa, carabinieri forestali di Rivergaro e Ausl.
Era la scorsa primavera quando le autorità competenti – dopo ripetuti casi di vagabondaggio del cane per il territorio comunale e conseguente necessità di recupero – avevano effettuato un sopralluogo nella ex stalle e ricovero attrezzi in comune di Travo, dove il cane di quattro anni era costretto a vivere: una umida struttura in muratura con finestre senza vetri, senza giacigli, con poca luce e molto sporca con numerose feci a causa delle scarse uscite dell’animale.
Tanto era bastato lo scorso autunno, dopo un dialogo non facile con il proprietario, per obbligare il trasferimento al canile di Piacenza e dare opportunità al proprietario di predisporre un nuovo box adeguato. Nei successivi 60 giorni, però, il suo padrone non ha mai agito in questo senso e, di conseguenza, è arrivata la confisca del cane.

Il provvedimento definitivo è stato formalizzato nei giorni scorsi con una nuova ordinanza sindacale esecutiva da consegnare all’ormai ex proprietario, che ha l’obbligo di rispettarla per l’articolo 650 del codice penale (la violazione prevede l’arresto fino a tre mesi) e che dovrà pagare le spese di custodia del cane al canile.

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