Omicidi stradali, presentata l’associazione Sonia Tosi: “Nostra figlia rinasce oggi”

16 Giugno 2022

E’ trascorso quasi un anno da quel 2 agosto 2021, quando i due fidanzati piacentini Sonia Tosi e Daniele Zanrei vennero travolti e uccisi da un’auto mentre erano in sella ad una Vespa sulla provinciale di Zena (Carpaneto). Alla guida dell’auto un giovane poi risultato positivo all’alcoltest.

Per i due ragazzi e per tutte le vittime di omicidio stradale è nata l’associazione Sonia Tosi Odv, presentata ufficialmente questa mattina a Palazzo Farnese. Gli obiettivi sono quelli di sensibilizzare sulle tematiche relative alla sicurezza stradale e al tempo stesso fornire assistenza a vittime e sopravvissuti di incidenti stradali, oltre che alle famiglie distrutte che necessitano di un sostegno.  

L’attività dell’associazione avrà inizio già a partire dalle prossime settimane, sulla scia della prima campagna già in corso “Se hai bevuto non guidare”, e si occuperà di diffondere consapevolezza sia attraverso campagne di sensibilizzazione sia con gesti concreti, come ad esempio la proposta di distribuire alcoltest durante le serate, “perché – come hanno sottolineato i genitori di Sonia, Danilo e Iole – se questo nostro impegno riuscisse a salvare anche solo una vita, sarebbe già importante e significativo”. 

“Se bevi non guidi – ha spiegato la sorella di Sonia, Simona – è un messaggio semplice ma fondamentale da trasmettere ai giovani che solitamente prendono alla leggera la somministrazione di bevande alcoliche. I dati dello scorso gennaio segnalano Piacenza come la quarta città italiana in termini di mortalità per incidenti stradali. Questa nuova associazione si propone quindi di sensibilizzare, offrire sostegno psicologico e un percorso riabilitativo. Il passo successivo sarà instaurare legami con altre associazioni sparse in tutta Italia e servizi territoriali per il recupero di chi ha commesso il reato. In fin dei conti – ha aggiunto – non si deve puntare il dito contro chi ha causato l’incidente. Sono sì incidenti evitabili ma anche tragedie che colpiscono i colpevoli stessi”. 

IL SERVIZIO DI MARCELLO TASSI

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