Maltempo, ambulanti sotto choc: “Danni fino a 10mila euro e casi di sciacallaggio”

05 Luglio 2022

Regna lo choc tra gli ambulanti. Quasi 300 banchi, ieri, sono stati travolti dalla tempesta sulla fiera di Sant’Antonino in centro storico a Piacenza. I danni sono ingenti: “Ogni attività rischia di sostenere fino a 10mila euro di spese per la merce ammalorata o le strutture espositive danneggiate”, spiega Adriano Anselmi, referente locale di Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti). “Ci sono state vere proprie scene di terrore, con stand ribaltati e lampadine bruciate – aggiunge – la bomba d’acqua si è abbattuta quasi all’improvviso sul territorio”.

Il portavoce della categoria, però, denuncia “un ritardo nell’autorizzazione a smobilitare i banchi da parte della polizia municipale”, perché “a un certo punto, quando le previsioni metereologiche erano ormai certe – incalza Anselmi -, alcuni colleghi hanno chiesto di accedere al Facsal con i propri furgoni per iniziare a mettere in sicurezza i prodotti, ma gli agenti non hanno dato il permesso”. Finché le raffiche di vento e la pioggia si sono dunque abbattute anche sulla fiera, sollevando e trasportando ovunque i capi d’abbigliamento (e non solo) in vendita.

“CASI DI SCIACALLAGGIO” – “Non sono mancati alcuni casi di sciacallaggio tra i banchi devastati – sottolinea il referente di Fiva – un altro ambulante, ad esempio, mi ha riportato una maglietta del mio stand, appena strappata dalle mani di una passante che l’aveva raccolta da terra”.

La sigla di categoria, in contatto con il neosindaco Katia Tarasconi, chiede “misure di sostegno e ristori economici per fronteggiare l’ennesima emergenza”, dopo i lunghi mesi di stop dovuti alla pandemia. L’esonero dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico sulla rassegna di Sant’Antonino, va detto, potrebbe essere un buon inizio. “Ma non basta, i danni sono ben superiori”, rimarca Anselmi.

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