Da San Damiano voli a bassa quota. In azione militari italiani e belgi

18 Ottobre 2022

foto di Yuri Zanelli

Chi abita tra i campi e le colline della Val Nure e della Val Chero, nelle ultime ventiquattro ore ha di certo notato il via vai di aerei militari che dalla mattinata di ieri hanno iniziato a sorvolare il cielo sopra la nostra provincia. Diverse infatti le segnalazioni e i commenti sui social di cittadini che si sono interrogati sul motivo alla base di questi voli – spesso a bassa quota – con protagonisti gli aerei partiti dalla base militare di San Damiano.

La risposta, in un primo momento, sembrava potesse essere ricercata volgendo lo sguardo al conflitto tra Russia e Ucraina e ai drammatici sviluppi che si potrebbero manifestare in caso il rischio nucleare diventi concreto. Da ieri sono infatti iniziate nei cieli di quattordici paesi aderenti alla Nato le esercitazioni militari organizzate con lo scopo di “garantire che il deterrente nucleare dell’Alleanza rimanga sicuro, protetto ed efficace”. Jens Stoltenberg, Segretario generale della Nato nelle scorse ore ha però precisato si tratti di un’operazione di routine organizzata ogni anno.

L’esercitazione avviata a San Damiano, secondo le prime informazioni, non dovrebbe rientrare tra quelle promosse dalla Nato. Attualmente sono presenti alcuni equipaggi dell’esercito italiano e di quello belga con l’obiettivo di incrementare l’interoperabilità nel trasporto aereo militare tra le due nazioni che fanno parte dell’Eatc, il Comando europeo per il Trasporto Aereo. L’esercitazione, che prende il nome di “Heavy alloy 22”, è iniziata ieri e proseguirà fino a venerdì 28 ottobre.

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