Videocamere, pedinamenti, minacce di suicidio: vittima testimonia in tribunale

09 Novembre 2022

Accusato di stalking nei confronti della ex compagna l’avrebbe seguita ovunque grazie ad applicazioni infilate nel telefono di lei e usando anche un detective privato. In tribunale ha deposto una donna cinquantenne della Val Tidone che ha ricordato di come il suo ex compagno durante la loro relazione, cominciata nel 2018, avrebbe riempito la casa di videocamere nascoste, piccoli registratori, e talvolta quando diceva che usciva per andare a lavorare se lo trovava nascosto in casa.

“Mi seguiva ovunque” ha detto la donna, “anche sul posto di lavoro”. In aula è stato poi rievocato un episodio nel corso del quale l’uomo, riprendendosi con un filmato, si era cosparso il corpo di alcol ed aveva poi preso un accendino e inviato il filmato di quello che aveva fatto alla ex compagna. La donna, che aveva denunciato i fatti ai carabinieri, era stata dotata di braccialetto elettronico antistalking che segnalava la presenza del suo ex a 300 metri di distanza. Durante l’udienza i carabinieri hanno ricordato di quando lui aveva danneggiato a sprangate la macchina della donna e di quando si era barricato in casa aprendo il gas e minacciando il suicidio.

TUTTI I DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI ERMANNO MARIANI SU LIBERTA’

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