Gli studenti di Medicina a Piacenza: “Ci sono criticità”, il rettore rassicura

17 Aprile 2024 04:23

Pochi giorni dopo l’inaugurazione dell’anno accademico del Corso di laurea magistrale a ciclo unico di Medicina e Chirurgia in lingua inglese dell’Università di Parma, con sede a Piacenza, alcuni studenti manifestano le loro preoccupazioni.

Parlano per voce di Andrea Bandiera, 20 anni, che frequenta il secondo anno a Palazzo Portici, dove si tengono le lezioni. Non è la prima volta che lo fanno, già lo scorso gennaio hanno inviato al rettore Pietro Martelli una lettera con 204 firme in calce.

Complessivamente gli studenti del corso sono 320. “Ma aspettiamo ancora un incontro con il rettore” dice Bandiera.

LE CRITICITA’ RILEVATE DAGLI STUDENTI DI MEDICINA IN INGLESE

Fra le criticità menzionate dai futuri dottori la mancanza, a Palazzo Portici, di un’aula in cui studiare – “ci dobbiamo adattare a farlo nei tavolini a ridosso delle macchinette del caffè” dice Bandiera – e le informazioni riguardanti i tirocini, ma anche i pochi laboratori effettuati fino ad ora – “sono fondamentali, ci auguriamo di poterne frequentare di più”.

Non ultima, poi, la richiesta di una segreteria di sede. “Spesso ci siamo ritrovati a non sapere a chi rivolgerci per questioni più o meno urgenti” dicono a riguardo gli studenti.

“L’idea di una nuova università qui a Piacenza è in sé molto bella – afferma Bandiera – così come bello è anche Palazzo Portici, ma la sensazione di essere studenti di seconda serie rispetto a quelli di Parma rimane”.

LE RASSICURAZIONI DEL RETTORE PIETRO MARTELLI

“Oltre ai nostri studenti, rassicuro la città – risponde il rettore dell’Università di Parma, Pietro Martelli – quello che abbiamo voluto a Piacenza è un corso importante, di cui ci siamo assunti la responsabilità anche nei confronti del territorio piacentino”. Quindi entra nel merito di alcuni problemi indicati nella lettera.

“Detto che attorno al corso stanno operando quattro attori: l’università, l’Ausl di Piacenza, il Comune e l’Opera Pia Alberoni” dice Martelli “incontrerò presto i ragazzi, ma voglio portare loro delle risposte concrete, pertanto sto raccogliendo informazioni”. Il rettore ammette che la situazione logistica “non è ottimale”, ma spiega che qualcosa si è mosso sul versante dei tirocini.

“Questa settimana ci saranno incontri per definire i tirocini del secondo anno che si svolgeranno in estate, che vedranno gli studenti dividersi in gruppi di 20 persone per frequentare i laboratori di ricerca e di diagnostica”.

“Per i tirocini clinici che partiranno il prossimo anno – aggiunge – è stata invece predisposta la lista degli studenti che necessitano di un esame di idoneità della lingua italiana; ai nostri corsi sono infatti presenti molti ragazzi stranieri ed è fondamentale una conoscenza della lingua che consenta in ospedale di rapportarsi con i pazienti”.

Riguardo alla segreteria, ricorda che “c’era una persona che se ne occupava, ma ha chiesto il trasferimento”, aggiungendo subito che “arriverà presto un sostituto” e menziona anche il “restauro di Palazzo Portici in atto, che metterà a disposizione nuovi spazi”.

“Voglio essere chiaro – chiude – abbiamo aperto il corso con l’idea di portare avanti una formazione di qualità, consapevoli però del fatto che al momento ci sono difficoltà logistiche”.

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