Elezioni regionali

Urne chiuse alle 23, affluenza al 63%. Nel 2014 fu del 36%. In Regione media del 67%

26 gennaio 2020

Si sono chiuse alle 23 le urne per il voto alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna. L’affluenza è stata del 62,92%, la più bassa in regione e comunque decisamente più alta di quella del 2014 che fu del 36%. A livello regionale la percentuale di cittadini che si sono recati alle urne è stata superiore al 67%.Il picco a Bologna con il 70,98%. Terminata la fase di voto è partita quella di spoglio delle schede elettorali.

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AFFLUENZA ALLE 19 – Si conferma assai consistente il dato relativo all’affluenza: alle 19, nella provincia di Piacenza, gli elettori che si sono recati alle urne raggiungono il 54,38% sul totale degli aventi diritto. Un incremento notevole rispetto al dato delle precedenti consultazioni quando soltanto il 30% degli elettori si presentò al seggio.

I DATI DELL’AFFLUENZA COMUNE PER COMUNE

AFFLUENZA ALLE 12 – Primi dati di affluenza al voto per le elezioni regionali in Emilia Romagna. Alle 12 i piacentini che si sono recati alle urne sono superiori al 22%. Oltre un elettore su cinque, quindi. Un dato decisamente superiore, il doppio, a quello del voto del 2014, quando la percentuale di mezzogiorno si attestò appena sotto all’11%.

URNE APERTE – Sono aperti dalle 7.00 alle 23.00 di oggi, domenica 26 gennaio, i seggi per la scelta del nuovo governatore della Regione Emilia Romagna. Sette i candidati a presidente, che secondo l’ordine di comparizione sulla scheda elettorale sono:

Marta Collot, nata a Vittorio Veneto (Tv) il 7/7/1993 (nel piacentino non ha liste a sostegno);
Lucia Borgonzoni, nata a Bologna il 18/9/1976, sostenuta da cinque liste del centrodestra (Forza Italia, Giovani per l’Ambiente, Lega, Fratelli d’Italia, lista civica Borgonzoni Presidente);
Simone Benini , nato a Cesenatico (Fc) il 2/11/1970, (Movimento Cinque Stelle);
Laura Bergamini, nata a Parma il 14/5/1960, (nel piacentino non ha liste a sostegno);
Stefano Bonaccini, il governatore uscente, nato a Modena l’1/1/1967, sostenuto da sei di centrosinistra (Volt Emilia-Romagna, Europa Verde, Pd, la lista civica Bonaccini Presidente, +Europa (che raccoglie anche Pri e Psi), Emilia-Romagna Coraggiosa);
Domenico Battaglia, nato a Palermo il 10/7/1973, (Movimento 3V-Vaccini Vogliamo Verità);
Stefano Lugli, nato a San Giovanni in Persiceto (Bo) l’11/10/1974, (L’Altra Emilia-Romagna).

ELETTORI – Gli elettori regionali chiamati alle urne sono oltre 3,5 milioni di elettori: 1.704.295 sono uomini e 1.804.037 le donne. Nel Piacentino gli elettori totali sono 228.054 ripartiti in 303 sezioni (107 nella sola Piacenza): 111.046 uomini e 117.008 donne.

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COME SI VOTA

AFFLUENZA – Occhi puntati sulla affluenza, per un confronto con quella della precedente tornata elettorale del 2014, che fece registrare valori molto bassi: solo poco meno del 38% degli aventi diritto si recò alle urne. Nel Piacentino il dato di affluenza si attestò sul 36,3% e le preferenze andarono al candidato del centro destra, Alan Fabbri, con il 47% mentre a Stefano Bonaccini andò il 37,6%.

LE ELEZIONI DEL 2014 – Le precedenti elezioni regionali in Emilia-Romagna si svolsero nel 2014, vinte da Stefano Bonaccini con il 49%. Al secondo posto arrivò Alan Fabbri, con poco meno del 30%; poi Giulia Gibertoni con il 13,3%. Il restante 8% andò a Maria Cristina Quintavalla, Alessandro Rondoni e Maurizio Mazzanti.

I DATI DELLE ELEZIONI REGIONALI 2014

SPOGLIO – Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Potere seguirlo in diretta su Telelibertà in diretta dalle 23 di domenica. Dalle 7.30 di lunedì edizione straordinaria del Tgl con tutti i risultati e i commenti.

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