Chiusa la campagna del centrodestra. “Roviniamo la festa a un sistema di potere”

24 Settembre 2022

L’appuntamento decisivo è vicino, ma nel centrodestra riunito al completo per la chiusura della campagna elettorale si respira un’aria più composta e meno festosa del solito. Complice, oltre al clima di una serata ormai autunnale, la consapevolezza di una crisi senza precedenti che disturba il sonno degli italiani. Caro energia, guerra in Ucraina e l’urgenza di intervenire a sostegno di famiglie e imprese sono tasti battuti da tutti i candidati intervenuti sul palchetto allestito all’Old Facsal che si appelleranno al voto degli italiani per poter realizzare le proprie ricette anticrisi. Indispensabile sarà però battere un centrosinistra che – esordisce Tommaso Foti di Fratelli d’Italia – “ha paura perché vede il pericolo che si sgretoli un sistema di potere consolidato negli anni”. E passa in rassegna – come prova – la revoca di alcuni incarichi nelle partecipate del Comune di Piacenza da parte dell’attuale giunta: “Revoche (tra cui quella del presidente della Ricci Oddi Fernando Mazzocca, considerato da Foti uno dei massimi esperti di arte contemporanea) che dimostrano l’arroganza di un potere che qualcuno pensa di poter esercitare senza alcun limite perché unto non si sa bene da chi”. Per questo – conclude – “dobbiamo mandare a casa chi ha governato otto degli ultimi dieci anni senza provare la vergogna di non aver fatto nulla di quanto promesso ai cittadini”. Dell’ultimo governo in carica, però, faceva parte anche la Lega: “Eravamo consapevoli che Salvini, partecipando al governo Draghi, avrebbe perso consensi. Gli dicemmo che non sarebbe stato ripagato perché il popolo in piazza scelse Barabba e non Gesù – ammette Armando Siri (Lega) -. Ma lui preferì il bene degli italiani a quello del partito ed è grazie alla Lega che oggi non è stata introdotta una patrimoniale secca”. Ora la priorità sarà intervenire sul caro energia: “Non pensiamo che sia colpa di Putin. E’ evidente che ci sia una speculazione in atto che va fermata. Il prossimo governo dovrà subito mettere mano al portafogli e stroncare la speculazione, chiedendo anche l’intervento dell’autorità di vigilanza europea”. Agita lo spauracchio di ingerenze esterne Gianluca Argellati, per cui “le sinistre non hanno alcuna idea su come governare la crisi che ci apprestiamo a vivere. A loro va bene un’Italia ingovernabile perché va bene alle lobby. La nostra missione è di rovinare loro la festa”. In coalizione con FdI, Fi e Lega, anche Noi Moderati: “Rappresentiamo la forza di equilibrio in un centrodestra che ha la possibilità di cambiare la storia di questo paese – aggiunge Francesca Gambarini -. Faremo di tutto per aiutare imprese e famiglie nella crisi energetica pianificando un futuro da paese autosufficiente”.

 

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