Ciclismo su strada

Il ct della Nazionale: “Penso già ad Olimpiadi, Europei e Mondiali”

15 ottobre 2019

La delusione per il recente Mondiale di ciclismo su strada, con Matteo Trentin battuto in volata a pochi metri dal traguardo dal danese Pedersen, è stata parzialmente digerita dal ct azzurro Davide Cassani, tra i premiati questo pomeriggio, 15 ottobre, nell’ambito del premio Coppa d’Oro 2019.

Il commissario tecnico degli azzurri ha commentato a mente fredda il secondo posto dei suoi: “Tutto sommato abbiamo fatto una grande corsa – ha esordito Cassani -, i ragazzi sono stati straordinari. Quando poi siamo arrivati alla fine, abbiamo sognato fino all’ultimo di mettere le mani su un titolo che all’Italia manca da ben 11 anni. Purtroppo abbiamo trovato sulla nostra strada un corridore, Pederse, che quel giorno ne aveva più di noi. Sono comunque orgoglioso del lavoro fatto, perché ce l’abbiamo messa davvero tutta. Adesso – prosegue il ct – non ci rimane che guardare all’anno prossimo, che sarà molto importante in quanto anno Olimpico. Il 25 luglio ci sarà la prova in linea riservata ai professionisti con un percorso impegnativo. Dopodiché, il 13 settembre, è in programma il Campionato Europeo che faremo in Italia a Trento, e poi si tornerà a parlare di maglia azzurra per il Campionato del Mondo in Svizzera, che sarà veramente difficile. Una cosa è certa: il prossimo sarà l’anno degli scalatori“.

Chi invece il Mondiale lo ha vinto, nel 1992 assieme alla Nazionale italiana e al mitico Gianni Bugno, è il piacentino Giancarlo Perini, anch’egli premiato oggi. “Ricordo tutto di quel Mondiale – ha affermato Perini -, l’immagine più bella è chiaramente quella di Gianni che taglia il traguardo con le braccia al cielo, una cosa che non scorderò mai”.

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