L’analisi

Piace, con il Grosseto un ko doloroso. E i tifosi iniziano già a preoccuparsi

28 settembre 2020

All’indomani del ko interno subito dal Piacenza, sui social è immediatamente emersa la grande preoccupazione da parte dei tifosi più caldi della squadra biancorossa. Tanti i commenti e gli allarmi lanciati dopo la secca sconfitta interna subita per mano di un modesto Grosseto, capace di capitalizzare al massimo le due opportunità da gol costruite nel corso della ripresa, approfittando delle distrazioni della difesa allestita da mister Manzo. Durissimo il tecnico a fine gara: “Meritavamo i fischi” ha dichiarato l’allenatore che non ha celato la delusione per una prova al di sotto delle aspettative.

C’è realmente da preoccuparsi? Prematura la presa di posizione di tanti appassionati? Come sempre, sarà il tempo a decretarlo, ma è chiaro che il risultato di ieri, seppur alla prima di campionato, rischia di pesare visto che la sconfitta è giunta per mano di una diretta concorrente nella corsa salvezza. Perchè sarà questo il solo obiettivo perseguibile dal Piace, parso come non mai leggero e troppo inferiore sul piano fisico rispetto ad un avversario che, come i biancorossi, presentava in campo un folto numero di giovanissimi. Nel Piacenza però erano tantissimi anche gli esordienti assoluti e il dazio dell’inesperienza rischia di pesare parecchio nel corso del cammino.

Analizzando i singoli reparti, il portiere Vettorel si è confermato all’altezza della situazione: incolpevole sui gol incassati, il giovane estremo difensore si è disimpegnato con sicurezza e ha pure firmato un paio di pregevoli interventi. La linea difensiva è stata guidata da Bruzzone, probabilmente il migliore tra i suoi, ma per larghi tratti è mancato il sostegno degli esterni: sia Visconti a sinistra che Simonetti a destra hanno disputato una gara con poche iniziative e ancor peggio ha fatto Daniello, subentrato all’ex Roma. Discreto l’esordio di Battistini dal quale ci si attendeva qualcosa di più sul piano della personalità.

Peculiarità, quest’ultima, che non fa difetto ai tre della mediana. Pedone, Palma e D’Iglio sono i giocatori con maggiore esperienza in categoria ma il loro impiego contemporaneo significa pagare caro il confronto sul piano dei centimetri: una mediana caratterizzata da rapidità di esecuzione, ma che nelle battaglie che attendono il Piace possono rappresentare autentico punto debole.

Le note più dolenti arrivano dall’attacco. Impalpabile il “povero” Babbi che ha sistematicamente perso i duelli con il diretto avversario e che, sul solo pallone giocabile in area, ha sprecato malamente un’ottima chance da rete. Da rivedere Lamesta che in velocità può rappresentare arma proponibile, ma che deve crescere sul piano tecnico; Heatley ha confermato di poter essere uomo sul quale fare affidamento, ma di certo non è attaccante in grado di garantire gol che, ad oggi, sembra rappresentare uno dei problemi principali della squadra.

Per farla breve: tanto il lavoro che attende mister Manzo che probabilmente meriterebbe, se il budget lo consentirà, ulteriori rinforzi per fornire al gruppo chance di salvezza in un girone che sarà tutt’altro che una passeggiata per il baby Piace osservato ieri all’opera.

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