Piace, è il campionato dei rimpianti. Dieci gare per l’obiettivo. L’analisi

04 Marzo 2021


Ventottesima giornata ancora da archiviare nel campionato di serie C che oggi farà registrare due importanti posticipi in ottica playoff: a Carrara, la squadra di Baldini, sempre più in crisi, riceve la visita del Grosseto mentre il Livorno se la vedrà con l’Alessandria a caccia del quinto posto. In entrambi i casi calcio d’inizio fissato alle 15.

Ieri invece, la giornata che avrebbe dovuto sancire una sorta di addio definitivo alla zona pericolo, per il Piace si è rivelata tappa interlocutoria che nulla ha modificato in graduatoria. Addirittura, il pareggio per 0-0 con la Giana rischia di far precipitare nuovamente la squadra di Scazzola nel pieno del calderone playout visto che l’Olbia, ora a -2 dal Piace, non è scesa in campo a causa di problemi legati al Covid all’interno della rosa del Como capolista.
Dunque, tutt’altro che risolti i problemi in via Gorra anche se l’avvento del tecnico ligure e il cambio di filosofia che non prevede più un tassativo impiego di cinque under dal primo minuto, lascia aperte speranze concrete per il raggiungimento di un obiettivo, la salvezza diretta, che si deciderà nelle dieci partite che mancano alla fine del torneo. Con 30 punti, il Piacenza può dirsi in corsa e forte di un destino che può ancora essere deciso autonomamente, ma quella di ieri al Garilli rimarrà una colossale occasione perduta vista la pochezza tecnica dell’avversario. Sarebbe stato auspicabile osservare all’opera un Piacenza più coraggioso, in grado di assaltare la difesa lombarda senza titubanze, ma è chiaro che anche Corbari e soci palesano limiti di natura tecnica che soltanto in parte sono stati mitigati dagli arrivi dal mercato invernale.

Sistemata la questione difesa con l’innesto di Marchi e Tafa, le lacune permangono, belle grosse, nel reparto offensivo. E i numeri parlano chiaro: Gonzi a parte, spesso impiegato nel ruolo di esterno a tutto fascia, autore di sei reti, non ci sono attaccanti in grado di garantire gol in maniera sistematica. Sono state le incursioni di Corbari, cinque gol per lui, a salvare a più riprese la “baracca” ma se consideriamo che Babbi, De Respinis, Maio e Lamesta hanno racimolato fino ad ora sei reti in totale, ecco spiegato, almeno parzialmente, dove risiedono i mali del Piacenza.

Scazzola sa di non essere alla guida di una fuoriserie, bensì di un’utilitaria che viaggia a scarto ridotto e così ha scelto, comprensibilmente, la strada di una prudenza che sa più di saggezza che di paura. Pro Patria in trasferta, Alessandria al Garilli e altro scontro salvezza nella tana del Novara: questi i prossimi passaggi cruciali che attendono il Piacenza dei piccoli passi in un campionato che concede poco o nulla allo spettacolo, ma che, è l’auspicio dei tifosi biancorossi, possa risparmiare sofferenze in vista del rettilineo conclusivo.

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