Calcio giovanile, accordo di collaborazione tra
il Fiorenzuola e la Spes

29 Giugno 2022

È ufficialmente partita la collaborazione tra i settori giovanili di Fiorenzuola e Spes Borgotrebbia. Le due realtà lo hanno annunciato questa mattina al campo di via Anguissola, a Piacenza: presenti il vicepresidente rossonero Daniele Baldrighi e Settimio Lucci, responsabile settore tecnico Fiorenzuola Academy, mentre per la Spes il presidente Maurizio Russo, il direttore generale Pierluigi Ghilardelli e Francesco Sartori, direttore del settore giovanile.
L’accordo, che avrà durata annuale ma sarà rinnovabile, prevede il continuo confronto tra i tecnici delle due società e allenamenti congiunti per tutti i giovani giocatori.
“Per noi della Spes sarà l’occasione di lavorare con professionisti del settore giovanile rossonero – ha detto Sartori – penso a Settimio Lucci o a Turrini e tanti altri: è un’opportunità che ci può far crescere, così come andare a vedere i loro allenamenti. Anche loro verranno qui da noi, in una sorta di scambio didattico, molto utile a entrambi”.
Lucci ha evidenziato anche come uno degli obiettivi sarà non veder partire i giovani talenti piacentini verso altri lidi: “L’idea nasce dal rapporto tra le persone, tra i presidenti e il sottoscritto: quello che cerca il Fiorenzuola è allargare il proprio bacino e magari pescare qualche ragazzino pronto a qualcosa di più del semplice ambito dilettantistico. Dal punto di vista della Spes, sarà un modo per alzare il livello della struttura tecnica, ma in generale sarà un’esperienza che permetterà a tutti noi di imparare: ci sarà uno scambio di tecnici sui campi, con una giornata fissata durante la settimana a Fiorenzuola. Vogliamo che i giovani rimangano a crescere all’interno di queste società perché è assurdo che vadano in realtà come Parma e Cremona che “saccheggiano” la nostra provincia. Bisogna tirare fuori l’orgoglio piacentino, questi ragazzi devono rimanere qui e cerchiamo di portarli più in alto noi, è inutile che viaggino durante la settimana per poi essere già stufi di giocare a 13 anni. Devono rimanere in realtà come la Spes, qui c’è una struttura tecnica a livello adeguato e poi si vedrà se qualcuno potrà ambire a diventare qualcosa di più”.

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