Silva (Pd): “Primarie poco contese. Mi sarei candidato, ma…”

23 Dicembre 2012 15:45

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Un solo posto nella zona “buona” e la parlamentare uscente che si ripresenta. Paola De Micheli non ci credeva, ma la sua candidatura ha “cannibalizzato” le Primarie democratiche a Piacenza.
E’ quanto emerso dalla Direzione provinciale democratica che si è riunita questa mattina nella sede di viale Risorgimento. Numerosi gli interventi dei componenti, anche se nessuno dei renziani (i grandi assenti di questa competizione) ha preso la parola.
In corsa, oltre alla deputata uscente, anche Marco Bergonzi, nonostante i posti a disposizione nelle liste regionali per Piacenza siano tre (di cui solo uno in posizione certa).
Un elemento di debolezza per la nostra provincia? “Siamo consapevoli – risponde il segretario provinciale Vittorio Silva – che l’offerta che presenteremo ai piacentini il 30 dicembre non sarà completa, perché non verranno rappresentate tutte le sensibilità interne al Pd. Ciò non vuol dire che non sarà una proposta di alto livello, visto lo spessore politico e personale di Paola De Micheli e Marco Bergonzi. Io sono tra coloro che pensa che il dibattito e il confronto interno siano una risorsa e che quindi non debbano spaventare, ma vadano incentivati. Chiaramente, però, nessuno poteva essere obbligato a presentarsi”.
Silva ha rivelato alla Direzione provinciale di aver previsto una situazione simile: “Immaginavo che sarebbe finita così, quindi mi ero detto pubblicamente disposto a correre in prima persona, come accade in molti altri territori, dove il segretario provinciale è candidato. Ma attorno a me ho sentito troppe fibrillazioni e qualche critica, quindi ho rinunciato, con il risultato che uno dei posti oggi è scoperto”.
Nel corso dei lavori sono intervenuti, oltre a Silva e Bergonzi, anche Paolo Sckokai, Stefano Borotti, Carlo Berra, Ferrante Trambaglio, Mara Negrati, Pierangelo Romersi e Francesco Cacciatore.

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