Sparò ai ladri, andrà in carcere: “Mi sono difeso. Ma non lo rifarei”. Solidarietà dai Comuni della Valtidone

18 Febbraio 2019 11:35

Presto (non oggi, per ragioni burocratiche) si apriranno le porte del carcere per Angelo Peveri, l’imprenditore di Sarmato per cui la Corte di Cassazione ha confermato l’altro giorno la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per aver sparato con un fucile a pompa e ferito un ladro romeno che il 5 ottobre 2011 stava rubando il gasolio da un mezzo della sua ditta in un cantiere alla Mottaziana di Borgonovo, sotto ponte Tidone. Stessa sorte per il suo dipendente, Gheorge Botezatu, che quella notte era con lui e che dovrà scontare 4 anni e 2 mesi.

Pagherò il mio debito con la giustizia. Ma in tutta coscienza mi sento a posto, so di non aver fatto nulla. Mi sono semplicemente difeso. E’ un’ingiustizia”, commenta Peveri, 57 anni, che si è sempre difeso sostenendo che lo sparo fosse partito per sbaglio. Ma i giudici non gli hanno creduto e la sentenza è diventata definitiva. “Non lo rifarei. Ma penso che debba essere lo Stato a dover metterci nelle condizioni di non farlo”, ha aggiunto.

Peveri e Batezatu  questa mattina ha incontrato sindaci e amministratori della Valtidone, che hanno fornito loro solidarietà e vicinanza.

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