Salgono le presenze a soggiorni estivi e Grest: 6.600 bambini e ragazzi coinvolti

26 Ottobre 2023 19:23

 

“Sono stati 4.321 – oltre 600 in più dello scorso anno – i bambini e i ragazzi che nell’estate 2023 sono stati coinvolti nelle attività proposte dai Grest parrocchiali e di questi 621 sono ragazzi non di religione cristiana. Multiculturale e composito anche il grande schieramento degli animatori, formato da 1021 giovani per lo più frequentanti le scuole superiori – in parte cristiani e in parte (81) non cristiani – e dei 73 adulti educatori e in ruoli di staff. Altri 2300 ragazzi hanno inoltre partecipato ai soggiorni vacanza sempre proposti dalle parrocchie” – questa la nota a cura di Fondazione, Servizio di pastorale giovanile/Associazione oratori Piacentini.

Si tratta dei primi numeri che compongono il bilancio delle attività parrocchiali che si sono svolte nell’estate appena conclusa tracciato da Don Alessandro Mazzoni, responsabile diocesano del Servizio di pastorale giovanile e presidente dell’Associazione oratori Piacentini e da Elena Uber, consigliera d’amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che sostiene queste iniziative.

I Grest parrocchiali (Grest è l’acronimo di Gruppo ESTivo) sono le attività educative e ricreative gestiti in estate dalle parrocchie, dal mattino al pomeriggio, con i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Nell’estate 2023 i Grest sono stati 34, quattro in più dello scorso anno, e hanno proposto momenti di studio e compiti per le vacanze, mensa, attività laboratoriali, gite (in collina o nei parchi acquatici) gestiti da giovanissimi animatori affiancati in maniera operativa agli educatori, che sono invece tutti maggiorenni. Nel 2023 la Fondazione ha sostenuto i Grest con un contributo di 25 mila euro.

“Il disagio economico-sociale delle famiglie con figli durante l’estate è crescente – sottolinea la coordinatrice della Commissione Welfare di Fondazione Elena Uber -, rispetto a quel che accadeva anni fa, spesso entrambi i genitori lavorano e i minori necessitano anche nei mesi estivi di presidi educativi costanti ed economicamente sostenibili”.

COMUNICATO

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