“Mensa Caritas, riapritela è sostegno di vita”: la lettera di chi ora è senza pasti

26 Marzo 2024 02:43

Caritas di Piacenza - lettera degli ospiti

“Per noi la parola Mensa ha un grande valore”. E poi tre punti esclamativi con il cuoricino. Inizia così la lettera che 32 utenti della Mensa della Fraternità hanno sottoscritto, dopo la decisione della Caritas di chiudere la struttura “in seguito ai gravi episodi di violenza”. Era questo il messaggio comparso domenica 24 marzo sul portone di via San Vincenzo, chiuso sino a data da destinarsi dopo l’ennesima lite.

CARITAS DI PIACENZA: STRALCIO DELLA LETTERA

“Per noi, gente bisognosa, la parola Mensa  non significa solo mangiare ma è anche e soprattutto un luogo di ritrovo, un punto di accoglienza, una casa familiare dove ci ritroviamo con amici e nuovi arrivati – prosegue la missiva –; per condividere la stessa fame, gli stessi problemi, le stesse sofferenze e insieme trovare la soluzione per un futuro migliore”.

Parole dalle quali emergono evidenti non solo la fragilità umana conseguenza di situazioni difficili, ma anche la speranza che scaturisce dalla consapevolezza di aver di fronte persone – educatori e volontari della struttura – disposti a dare un po’ della propria vita per aiutare chi ha bisogno. Non solo pasti caldi, quindi, ma anche ascolto, sorrisi, parole di conforto e, se il caso, anche rimproveri “per farci ricordare sempre la strada giusta”.

E la speranza, allora, diventa anche quella che la mensa riapra presto, in sicurezza per tutti, con una richiesta che nasce da un bisogno irrinunciabile, mangiare: “Chiediamo, per favore, almeno dei pasti caldi da asporto o dei buoni pasto”.

E poi alcuni suggerimenti: una presenza che garantisca la sicurezza, o in alternativa una telecamera.

 

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