Pokè bowl: il crudo di pesce che ci fa sognare le Hawaii!

Di Debora Saccardi 27 Agosto 2020

Conoscete questa preparazione? Il pokè ha origini hawaiane, è una ricetta a base di pesce crudo marinato, solitamente servito come antipasto. Il pokè conosciuto anche come “sushi” hawaiano, nato come piatto povero e di recupero dei pescatori, oggi spopola sulle tavole di ristoranti gourmet così come negli esercizi take- away. Parente stretto del cheviche, non va confuso con il sashimi: il pesce utilizzato va tagliato a cubetti possibilmente regolari e non a fette come nella nota preparazione giapponese. La traduzione del termine hawaiano pokè, significa appunto “tagliato a pezzi”.

Come preparare il pokè

Pesce: tonno e piovra ma anche il salmone è molto gettonato. L’importante è che il pesce sia abbattuto!

Deve essere privo di lische, squame e tagliato a cubetti di circa 1,5-2 cm di spessore. I cubetti andranno marinati per circa 2h in frigorifero.

Marinatura: di ispirazione asiatica, la marinatura di base si prepara con salsa di soia, olio di sesamo, semi di sesamo, aceto di riso. Si può aromatizzare aggiungendo aglio schiacciato, finemente tritato o tagliato a lamelle, zenzero fresco a fettine sottili, trito di erba cipollina, peperoncino essiccato o fresco, curcuma o curry. La salsa di soia si può sostituire con salsa teriyaki, più dolce rispetto a quella di soia.

Verdure, legumi, frutta: l’edamame (fagiolo di soia) è il più utilizzato nella ricetta originale ma se non lo trovate, come è successo a me, potete sostituirlo con un altro tipo di fagiolo. Vanno bene anche i pisellini, i fagiolini o le taccole. I legumi vanno sbollentati o cotti a vapore. Non mancano poi verdure come carote, zucchine, cetrioli, ravanelli utilizzate a crudo. L’avocado è un altro degli ingredienti che non manca mai. Volendo anche mango, melone e fragole possono arricchire la vostra ricetta. Per aggiungere croccantezza puntate sulla frutta secca: ideali nocciole e arachidi.

Per un tocco in più, provate a inserire anche le alghe nori tagliate a listarelle sottili!

Riso: la vera ricetta non lo prevede. E’ quindi una rivisitazione e un’aggiunta che consente alla ricetta di essere proposta come piatto unico. Se decidete di usarlo, scegliete un riso a chicco lungo profumato come il Jasmine, se invece volete puntare sull’effetto scenografico potete utilizzare anche un riso nero o rosso. Il riso si lava e poi si fa bollire in acqua bollente leggermente salata. Va fatto raffreddare prima dell’utilizzo.

Curiosità

Oggi è di tendenza il pokè wrap: solo pesce marinato con verdure, legumi e frutta avvolto all’interno di fogli di riso o alga nori.

Adesso che ne dite di provare la pokè bowl, che ho preparato per voi?

La pokè bowl di Pronto in Tavola (per 1 persona)

INGREDIENTI QUANTITA’
Salmone fresco abbattuto g 100
Cetriolo g 50
Avocado g 100
Ravanelli g 50
Cipolla rossa g 10
Fagiolini verdi g 70
Salsa di soia g 25
Aceto di riso g 50
Olio di sesamo g 15
Aglio n. 1 spicchio
Curcuma g 1
Riso Jasmine g 60

 

Procedimento

  • Sbollentare il riso in acqua bollente leggermente salata. Il riso Jasmine cuoce in circa 10 minuti.

Colarlo al dente e farlo raffreddare.

  • Sbollentare i fagiolini verdi in acqua bollente leggermente salta per circa 12 minuti. Farli raffreddare.
  • Mescolare l’aceto di riso con la salsa di soia, l’aglio tagliato a lamelle e un pizzico di curcuma.
  • Tagliare il salmone a cubetti regolari e irrorarlo con la marinatura. Mescolare bene e riporre in frigorifero per 2 ore.
  • Tagliare a rondelle i ravanelli, a cubetti avocado e cetriolo. Affettare finemente la cipolla rossa.
  • Colare il salmone dalla marinatura, che andrà tenuta per l’assemblaggio finale.
  • In una bowl, disporre il riso come base, adagiarvi sopra gli ingredienti cercando di creare un gioco di colori e condire con la marinatura.
  • La vostra poké bowl è pronta per essere servita.

Per altre ricette consultate il sito di liberta.it al link https://www.liberta.it/pronto-in-tavola/

 

 

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