L’inflazione galoppa e Sony aumenta il prezzo di PS5

Di Andrea Peroni 25 Agosto 2022

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Anche un gigante dell’industria deve arrendersi alle crudeli leggi dell’inflazione. Attraverso le parole di Jim Ryan, presidente di Sony Interactive Entertainment, la compagnia nipponica ha annunciato di aver aumentato il prezzo di vendita di PlayStation 5 con effetto immediato, una mossa a dire il vero senza precedenti.

Il difficile momento dell’economia globale, influenzato tra gli altri dal conflitto tra Russia e Ucraina che non accenna ad arrestarsi, inizia a mietere vittime anche nel campo dell’industria dell’intrattenimento. Tra inflazione in costante aumento e crisi dei componenti che sembra non conoscere fine, nonostante le previsioni ottimistiche di qualche esperto, la console più richiesta al mondo diventa anche la più costosa a seguito della decisione presa dai vertici della compagnia.

L’aumento di prezzo voluto da Sony coinvolge entrambi i modelli esistenti di PlayStation 5. La versione esclusivamente digitale subisce un aumento da 399€ a 449€. Lo stesso incremento è registrato per la versione tradizionale con lettore Blu Ray Ultra HD, che passa dai precedenti 499€ a 549€.

“Stiamo assistendo ad alti tassi di inflazione globali, nonché tendenze valutarie avverse”, dice Ryan sul blog ufficiale di PlayStation, “che incidono sui consumatori e creano pressione su molti settori. Sulla base di queste difficili condizioni economiche, SIE ha preso la difficile decisione di aumentare il prezzo di vendita consigliato di PlayStation 5 in mercati selezionati”. L’Europa, e di riflesso anche l’Italia, è insieme all’Asia il mercato principale coinvolto in questo cambiamento di prezzo, mentre non si registrano novità per gli Stati Uniti.

 

Il momento è delicato, e purtroppo imprevedibile, ma ciò che ha attuato Sony è una mossa che non ha precedenti nella storia dell’industria, tralasciando l’unico e molto particolare precedente del Sega Master System. Dopo poco meno di due anni dall’uscita della console, PlayStation 5 è infatti il primo gaming hardware a subire un incremento di prezzo, quando invece la consuetudine vorrebbe il contrario. Si tratta di una mossa che non riguarda però solo quest’area del settore tecnologico, con elevati incrementi dei prezzi di vendita registrati anche per moltissimi altri prodotti. Dagli elettrodomestici alla telefonia fissa, sono pochi i prezzi della tecnologia a non aver subito incrementi nell’ultimo anno; la stessa Sony ad esempio aveva già rivelato nei giorni scorsi di essere pronta ad aumentare il prezzo di listino di alcune fotocamere mirrorless, cosa che in Italia Fujifilm ha già fatto.

Solo un mese fa, la società di ricerca Gartner aveva lanciato l’allarme: a differenza delle stime iniziali, il mercato tecnologico nel 2022 è destinato a crollare nelle vendite, con numeri da non sottovalutare. Considerando tutte le problematiche già discusse da Sony, Gartner prevede infatti che il mercato globale degli smartphone calerà del 7,1%, citando inoltre i nuovi lockdown in Cina per Covid-19 come parziali responsabili di questa discesa. Il mercato di tablet e computer andrà ancora peggio, con cali rispettivamente del 9% e 9,5%.

Nessuna novità invece per quanto riguarda il prezzo di vendita dei singoli software, il cui costo era già aumentato in occasione dell’uscita degli hardware di attuale generazione. Le grandi aziende continuano a puntare sull’evoluzione dei servizi digitali, con numeri in crescita. Gli appassionati di videogiochi e tecnologia generica, nel frattempo, tremano al pensiero dei prodotti di prossima uscita, i cui prezzi potrebbero raggiungere cifre stellari.

 

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