Dopo i ritrovamenti

“A Palazzo Farnese uno spazio per i reperti rivenuti nei cantieri”

12 luglio 2020

Un’esposizione incentrata esclusivamente sui reperti archeologici “riemersi” dai cantieri. Uno spazio dinamico, composto dai vari ritrovamenti provenienti dagli scavi cittadini. Lo annuncia l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi, all’indomani della scoperta effettuata nel sottosuolo dell’ex Manifattura Tabacchi: cinque tombe romane sulle quali la soprintendenza ha avviato studi e approfondimenti. “E tanti altri reperti stanno riaffiorando dal terreno tra via Raffalda e via Montebello. Li porteremo nell’imminente sezione romana del museo di palazzo Farnese, insieme ad altri resti del passato ritrovati durante gli scavi in città”.

L’assessore si riferisce per esempio a quanto individuato sotto all’ex cinema Iris sul Corso qualche mese fa, durante i lavori di riqualificazione dell’edificio: cocci di terracotta, porzioni di vasi da cucina in ceramica romana antica (detti “mortarium”), frammenti di “arula” (cioè un altare per sacrifici per le divinità domestiche), monete del periodo traiano, fondi tegame, pezzi di lucerne e anfore con incisioni, ossa lavorate, corni di ungulato e non solo.

“Questa mostra direttamente legata ai cantieri di Piacenza – aggiunge Papamarenghi – contribuirà a mantenere viva la nuova sezione romana di palazzo Farnese”. E chissà quanti reperti restano ancora da scoprire (e quindi da esporre) nel sottosuolo della nostra città: occhi puntati – fra gli altri – sui futuri scavi per il parcheggio interrato in piazza Cittadella.

 

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categorie: Cultura e Spettacoli Piacenza

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