Maestre arrestate, gli investigatori: “Sui bimbi violenze inaccettabili”

26 Maggio 2017

“Schiaffi, insulti, scene a cui non avremmo voluto assistere. E’ un fatto gravissimo con violenze gratuite”. Il comandate dei carabinieri di Piacenza Corrado Scattaretico e la Procura hanno commentato così la vicenda delle due educatrici dell’asilo nido Farnesiana che ieri pomeriggio, 25 maggio, sono state prelevate dai militari e portate in carcere alle Novate. Le due insegnanti che hanno 55 e 30 anni e gestivano una sezione con una quindicina di bambini, dai 12 ai 18 mesi, si trovano in stato di fermo in carcere alle Novate, accusate di maltrattamenti sui bimbi, in attesa che il giudice convalidi l’arresto nelle prossime ore.

Stamattina 26 maggio in Procura sono stati forniti i dettagli del blitz, scaturito dopo aver preso visione delle scene riprese dalle telecamere posizionate nelle stanze dove le operatrici gestivano i piccoli. “Siamo dovuti intervenire in flagranza di reato quando la violenza aveva raggiunto un livello non più accettabile”, ha spiegato il comandante Scattaretico. Le due educatrici lavoravano da anni nella struttura comunale e, secondo quanto riferito dagli investigatori, avrebbero messo in atto “un vero e proprio sodalizio”. Le nuove colleghe avrebbero dovuto uniformarsi ai loro metodi. Ma così non è stato. Una di loro si è ribellata e ha fatto scattare le indagini.

L’asilo Farnesiana è gestito dal Consorzio Farnesiana (costituito dalle cooperative sociali Coopselios, Unicoop e Orto Botanico), che ha reagito dichiarandosi “il primo e più interessato soggetto a far luce sulla vicenda perché la verità e le eventuali responsabilità emergano in totale chiarezza. A questo scopo ci dichiariamo a completa disposizione degli inquirenti”.

L’amministrazione comunale, in un comunicato firmato dal sindaco Paolo Dosi, si dice “sgomenta per la notizia”.

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