Castel San Giovanni

Cavi rubati nel cantiere ferroviario: due condanne per tentato furto

29 febbraio 2020

Dieci mesi di reclusione e 300 euro di multa per i cavi di rame prelevati da un cantiere ferroviario di Castel San Giovanni a fine gennaio. Condannati un 27enne residente a Parona, in provincia di Pavia, ma con casa a Piacenza, e un 43enne piacentino. Un terzo complice, un operaio 57enne campano di origine ma con domicilio a Ziano, che lavora nello stesso cantiere dove è avvenuto il tentativo di furto, ha chiesto tramite l’avvocato la sospensione del processo con messa alla prova (dovrà seguire un percorso lavorativo di pubblica utilità, al termine del quale il reato sarà estinto). Dopo l’arresto in flagranza l’uomo aveva avuto un grave malore ed è tuttora ricoverato in ospedale.

I tre uomini erano stati arrestati in flagranza dopo aver caricato su un furgone cavi di rame rubati da un cantiere vicino alla stazione ferroviaria, sulla linea Castel San Giovanni-Piacenza. Secondo gli inquirenti, l’operaio sarebbe stato d’accordo con gli altri due per prelevare i “cavi armati” che non erano stati utilizzati ed erano destinati allo smaltimento. Avrebbe caricato su un furgone guidato dal 43enne, e sul quale si trovava il 27enne, 11 quintali di cavi del valore di circa 4.500 euro. I cavi sono di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana spa. Segnalati i movimenti sospetti nel cantiere, erano intervenuti i carabinieri del nucleo operativo di Fiorenzuola che si trovavano in zona.

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cronaca Val Tidone