Le indagini si concentrano sulla comunita’ in cui viveva

12 Giugno 2020

Proseguono le indagini dedicate alla morte di Arvinder Singh, il cittadino indiano di 37 anni trovato con tre ferite da coltello nella pancia, nella serata di domenica 7 giugno, sulla strada del Colombarone di Castel San Giovanni.

I carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Piacenza diretti dal maggiore Stefano Bezzeccheri che si stanno occupando del caso, stanno cercando di districarsi in un quadro investigativo non semplice. Le liti che hanno visto protagonista Singh nella giornata di domenica, riferite da diverse testimonianze, avrebbero coinvolto i parenti della moglie. La comunità indiana lavora in un suinificio della zona mentre Arvinder Singh sarebbe stato l’unico a non lavorare.

L’esame autoptico sul corpo della vittima disposto dal sostituto procuratore Daniela Di Girolamo e previsto per la giornata di oggi è slittato a domani.

Da indiscrezioni si è appreso che il coltello, trovato a 15 metri dal corpo della vittima, è un coltello da cucina, con manico di legno e lama appuntita. Ora è oggetto di analisi dei carabinieri dei Ris di Parma con l’obiettivo di trovare tracce utili alle indagini. L’ipotesi di reato su cui indagano i carabinieri è quella di omicidio volontario, anche se inizialmente si era parlato anche di un’ipotesi legata ad un gesto disperato da parte della vittima che potrebbe essersi inferta le tre coltellate.

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