Droga lanciata dal treno prima di arrivare in stazione, 1.500 episodi di spaccio

06 Ottobre 2020

E’ un bilancio importante quello dell’operazione “Bicycle” contro lo spaccio di droga nel piacentino portata a termine dai carabinieri di Rivergaro e Piacenza, che ha coinvolto più di 100 carabinieri, e coordinata dalla Procura della Repubblica: 16 persone colpite da custodia cautelare in carcere (11 già eseguite mentre i restanti non sono sul territorio italiano), 7 ai domiciliari, altre 8 sottoposte ad altre misure non custodiali. 31 il tutto le persone colpite dai provvedimenti, eseguiti nelle province di Piacenza, Genova, Lodi, Milano Pavia, Sondrio e Savona: nove gli italiani coinvolti, le altre persone sono quasi tutte nordafricane.

“Una operazione importante che ha colpito una rete capillare di spaccio – ha spiegato il procuratore capo di Piacenza Grazia Pradella – condotta con un incisivo intervento dei carabinieri anche con arresti in flagranza, un elemento probatorio importante”. Numerosi gli episodi di spaccio riscontrati, oltre 1.500, buona parte dei quali svolti a Piacenza. “Lunghe e meticolose indagini che hanno permesso di avere conferma che Piacenza è inserita in un fenomeno di spaccio capillare” ha proseguito Pradella, con forti legami con Milano per quanto riguarda il rifornimento di stupefacenti.

“Indagini partite nel settembre 2019 e durate solo quattro mesi – ha spiegato il sostituto procuratore Emilio Pisante –; brevi rispetto alla qualità del lavoro e ai risultati, e che hanno permesso di indagare nuovi canali mai esplorati prima”.

Vari i gruppi dediti allo spaccio, autonomi ma in collegamento tra di loro: persone singole ma anche coppie di conviventi, entrambi direttamente coinvolti. In tre casi le coppie – uomo e donna – sono finiti entrambi agli arresti. Il rifornimento di droga faceva capo a Milano e i corrieri, per sviare le indagini e correre meno rischi, arrivavano in Treno, scendevano a Codogno e proseguivano in auto. In altri casi, giunti in prossimità della stazione di Piacenza, lanciavano la droga dal finestrino del treno, per scendere “puliti” e recuperarla subito dopo. Oltre due chili di hashish sequestrati, 32 grammi di cocaina e un flacone di metadone. Qualche centinaio gli assuntori segnalati, prevalentemente piacentini e lodigiani.

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