Serie C

Della Latta dice addio al Piace, risolto il contratto con il club biancorosso

11 maggio 2020

Dopo gli addii di Luca Matteassi e Antonio Pergreffi, rispettivamente direttore sportivo e capitano del Piacenza Calcio, oltre a quelle del difensore Luca Milesi e del centrocampista Luca Cattaneo, il club di via Gorra (che proprio in questi giorni sta attuando una politica di riduzione dei costi degli stipendi) saluta anche Simone Della Latta.

Il centrocampista toscano, al Piace dalla stagione 2017/2018, ha risolto consensualmente il contratto che lo legava alla società biancorossa. Della Latta, che a gennaio aveva tagliato il traguardo delle 100 presenze con la maglia del Piacenza, era rimasto alla corte dei fratelli Gatti dopo essere stato – nell’ultima sessione di mercato – a lungo corteggiato dal Bari, con i pugliesi che di fatto non avevano mai formulato un’offerta vera e propria.

IL MESSAGGIO DI DELLA LATTA
“Purtroppo nella vita arriva un momento in cui bisogna separarsi e trovare le parole non è mai facile per descrivere i sentimenti che si provano. Tre stagioni intense soprattutto per un ragazzo che vive l’emozioni in maniera passionale, in maniera profonda .
Me ne vado con un rimpianto che porterò dentro ancora per tanto tempo, che ogni volta che non riesco a prendere sonno mi tortura. Il fatto di non essere riusciti a completare la stagione con la promozione però, non potrà cancellare lo splendido percorso che è iniziato nell’agosto 2017.
Momenti straordinari sia come singolo che come collettivo: da quel gol contro la carrarese, alle continue rimonte allo scadere del tempo, all’empatia che si era creata con la città che aveva portato nuovamente più di dodicimila persone allo stadio.
Non lascio semplicemente una società, ma lascio un gruppo di amici con cui si è creato un legame indissolubile che è andato ben oltre il calcio e che coltiverò sicuramente al di fuori di esso. Sembrano frasi fatte, ma credetemi non è così!
Chiedo scusa perché non potrò ringraziare tutti come si meritano, ma le circostanze non lo permettono. Avrei preferito salutarvi in un Garilli gremito dopo una vittoria all’ultimo secondo, che diciamolo.. erano la specialità della casa.
Ringrazio la società e la città, ma soprattutto i miei compagni e lo staff. Questi addii nel calcio sono all’ordine del giorno, ma era doveroso ricordare e ringraziare le persone che mi hanno circondato in questo triennio.
Vi auguro il meglio”.

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