Spazio 4.0, gli ex affidatari del “gemello” Spazio 2 in lizza per la gestione

06 Luglio 2020

Da Spazio 2 a Spazio 4.0 il passo è breve. I gestori uscenti della cosiddetta “cittadella del lavoro e della creatività giovanile” in via XIV Maggio si candidano a prendere il timone del centro polivalente in via Manzoni. Una scelta che, considerando le polemiche degli ultimi giorni (e non solo), passa tutt’altro che inosservata.

Ma andiamo con ordine. Dopo la scadenza della concessione di Spazio 4.0 all’associazione “Placentia Superba”, nelle scorse ore la Giunta Barbieri ha provveduto a pubblicare un nuovo bando per l’affidamento della struttura (destinata a sport, doposcuola, centro estivo, musica e attività ludiche). Parliamo dell’area comunale in via Manzoni il cui cambio di gestione nel 2017 suscitò parecchi malumori: l’assessore alle politiche giovanili Luca Zandonella decise infatti di operare in discontinuità rispetto al passato, modificando l’offerta al pubblico, rimodulando il budget (da 60mila a 20mila euro) ed escludendo l’obbligo di riassunzione del personale uscente. Così nel 2018 le chiavi del centro comunale vennero consegnate a “Placentia Superba”. La stessa associazione – costituita appositamente due anni fa – che oggi si ripropone alla guida di Spazio 4.0. Ma stavolta in lizza – stando al verbale di gara pubblicato da Palazzo Mercanti – c’è anche la cordata formata dalle cooperative sociali “L’Arco” e “Officine Gutenberg”. Cioè gli ormai ex gestori di Spazio 2, la cittadella del lavoro e della creatività giovanile in via XIV Maggio al centro di altrettanti malumori: la struttura aggregativa è chiusa da due mesi in attesa di un nuovo bando d’affidamento e un gruppo di ragazzi ha protestato contro l’eventualità (smentita dall’assessore Zandonella) che Spazio 2 possa cambiare pelle proprio come il “gemello” Spazio 4.0.

E anche per questo, forse, le cooperative sociali “L’Arco” e “Officine Gutenberg” – in assenza di certezze sul futuro della cittadella di via XXIV Maggio – hanno fatto un passo verso il centro polivalente di via Manzoni: con quale progetto ancora non si sa, dato che la procedura di gara risulta tuttora in corso. Il nuovo aggiudicatario avrà l’obbligo di portare avanti i servizi educativi pomeridiani per i giovani, ma anche di implementare l’offerta complementare – specie di stampo musicale e sportivo. Bisognerà tenere aperto Spazio 4.0 almeno per 44 settimane all’anno e cinque giorni alla settimana, dal primo settembre del 2020 al 31 agosto del 2023, con un contributo annuo di circa 30mila euro.

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