Ex Acna, i residenti: “Degrado senza fine”. Uno scooter tra le sterpaglie

13 Gennaio 2021

“Un degrado senza fine”. Il residente Giorgio Gabrieli non trova altre parole per descrivere l’area dell’ex Acna, nella zona di via Tramello a Piacenza. In mezzo al terreno, ricoperto di erbacce e sterpaglie, c’è persino un motorino. “Chissà com’è finito lì. E i teloni sul suolo – aggiunge l’uomo – sono lacerati. In alcuni tratti, soprattutto in via Cantarana e dintorni, i marciapiedi sono impraticabili. Nella vegetazione selvaggia dell’ex Acna ci sono topi e altri animali, che si arrampicano sulle pareti delle nostre abitazioni confinanti. Vivo qua da dieci anni, avevo fatto un investimento immobiliare con la speranza di vedere riqualificata questa parte di città. Non è mai successo, anzi il contesto è peggiorato”.

L’area ospitava una fabbrica di vernici – l’Acna, appunto – chiusa negli anni Ottanta. La zona è rimasta abbandonata fino ai giorni nostri, in una situazione di “paralisi” dovuta a fallimenti societari, piani inattuati e procedimenti legali. Oggi il Comune di Piacenza è proprietario di 28mila dei 44mila metri quadrati complessivi, tra l’ospedale e le mura farnesiane; la restante parte è in mano a soggetti privati. Qualche settimana fa, in commissione a palazzo Mercanti, l’amministrazione ha dato una buona notizia: si avvicina la risoluzione del contenzioso che blocca la valorizzazione dell’ex Acna da una decina d’anni a questa parte. E nella recente conferenza stampa di fine anno, il sindaco Patrizia Barbieri ha definito l’ex Acna come “una zona ideale per un parcheggio”.

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