“Rivedere il progetto di ponte Lenzino”: l’intera Val Trebbia si unisce alla protesta

17 Aprile 2021

Chi di corsa, chi in bici, chi in auto anche da Piacenza: sono circa 300 i cittadini che oggi, sabato 17 aprile, non hanno voluto mancare alla manifestazione per ponte Lenzino organizzata dagli amministratori della Val Trebbia per far sentire la loro voce sulla ricostruzione del ponte. Il viadotto tra i comuni di Cortebrugnatella e Cerignale era crollato il 3 ottobre scorso. Anas, ministero delle Infrastrutture e Soprintendenza ai beni culturali vogliono costruire il nuovo ponte sul tracciato di quello crollato mentre gli amministratori e i cittadini che hanno dato vita al comitato “Nuovo ponte Lenzino” lo vorrebbero “dritto” in modo da eliminare alcune curve pericolose. Un progetto che, secondo i suoi fautori, consentirebbe anche una riduzione dei costi. Un lungo applauso ha accompagnato le parole degli amministratori del territorio. “Ci tenevano così tanto a questo ponte che lo hanno fatto crollare – ha tuonato Massimo Castelli, sindaco di Cerignale e presidente del comitato “Nuovo ponte Lenzino” -. Noi chiediamo che l’arcata storica di quello attuale venga ristrutturata e diventi un belvedere con un’apposita illuminazione, tipo il ponte Gobbo di Bobbio. Ma vogliamo che il nuovo ponte sia dritto per tagliare due curve pericolose e il nostro progetto ha anche un costo inferiore a quello previsto da Anas”. Roberto Pasquali sindaco di Bobbio e presidente dell’Unione Montana valli Trebbia e Luretta aggiunge: “Non è manifestazione contro qualcuno, vogliamo solo far sentire la nostra voce e uniti a tutti gli esponenti politici e ai cittadini che ci sostengono forse possiamo riuscire a cambiare qualcosa”. La prima richiesta di Pasquali ai cittadini è stata quella di rispettare le normative anti Covid.

Presenti con i sindaci e gli amministratori locali anche diversi consiglieri regionali e il deputato piacentino di Fratelli d’Italia Tommaso Foti.

“I sindaci devono essere ascoltati perchè conoscono bene il territorio” dicono i cittadini intervenuti alla manifestazione.

“Come concordato con gli amministratori locali piacentini durante la videoconferenza di due settimane fa, ho portato all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini le richieste del territorio per la modifica e il miglioramento del progetto definitivo di ricostruzione di Ponte Lenzino”. Lo afferma la parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli, che ha avuto un colloquio con il titolare del dicastero.

“Per arrivare ad un progetto in linea con le esigenze espresse dai sindaci e amministratori – precisa – ho chiesto al Ministro di ricorrere alla procedura di superamento del dissenso tra amministrazioni, sulla scorta dell’articolo 5 della legge 400 del 1988, che consentirebbe al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di superare il conflitto col Ministero dei Beni Culturali in relazione al vincolo posto dalla Soprintendenza su Ponte Lenzino”. “Giovannini si è impegnato – conclude – ad approfondire le proposte per arrivare al più presto alla migliore e più condivisa soluzione possibile”

 

© Copyright 2021 Editoriale Libertà